
Breve storia dell'Istituto

Nell'autunn
o del 1977 Lama Yeshe (nella foto) e Lama Zopa Rinpoce insegnarono a Pomaia il loro terzo corso di meditazione e diedero alla comunità molti consigli utili su ciò che era necessario per fondare un vero centro di Dharma.
L'obiettivo del centro fu espresso da Lama con queste parole: "Lo scopo del centro è servire gli altri. Questo è un centro internazionale, aperto a tutte le persone di qualsiasi razza, nazionalità e preparazione. È un luogo per imparare come addestrare la mente per liberarla dalle concezioni dannose profondamente radicate e per poter vivere in armonia con gli altri, integrando la propria pratica di meditazione nella vita quotidiana."
Lama Yeshe aveva le idee molto chiare sul tipo di centro che si doveva creare. Voleva che fosse in campagna e che fosse composto da una comunità di studenti buddhisti praticanti, che potesse servire come base per l'organizzazione di corsi, conferenze e altre attività utili per far conoscere il Dharma al pubblico e che potesse ispirare la pratica del Dharma in Italia. La sua idea era che le persone, vivendo in campagna e aiutandosi reciprocamente, lontano dalla confusione delle città sarebbero progredite più velocemente nella pratica del Dharma. In questo modo sarebbero state un esempio e un aiuto per le persone interessate agli insegnamenti.
Lama Yeshe voleva che ci fosse posto per monaci e monache, praticanti laici 'single' e famiglie. Egli disse: "Dobbiamo costruire una mini-società dove siano presenti questi tre tipi di persone, che hanno sempre formato la base per la diffusione del Dharma in un paese. Le persone con l'ordinazione monastica e i laici devono aiutarsi reciprocamente ed essere capaci di creare un valido sostegno per il fondamento di una società buddhista. I monaci soltanto o i laici soltanto non possono funzionare."
Per saperne di più, vedi “Oltre 30 anni dell'Istituto”>>


