Primo appuntamento di un percorso di tre ritiri esperienziali rivolto a meditatori principianti ed esperti, ricercatori e studenti universitari.
Il percorso introduce alla pratica del calmo dimorare, alla meditazione sulla vacuità e alla bodhicitta, secondo l’approccio proposto dal Ven. Sonam Wangchuk.
Il Ven. Sonam Wangchuk insegna in India in programmi che mettono in dialogo Buddhismo, scienza e psicologia occidentale. È autore del testo Meditation of Madhyamaka and Description of Science.
Il calmo dimorare — shamata in sanscrito, shinè in tibetano — è una pratica meditativa che mira a stabilizzare la mente mantenendola focalizzata su un solo oggetto.
A differenza della meditazione analitica, che indaga temi come la vacuità attraverso il ragionamento, questa pratica rafforza la concentrazione e rende la mente più stabile, limpida e disponibile.
Una mente distratta fatica a cogliere la realtà in profondità; una mente raccolta, invece, diventa una base essenziale per sviluppare comprensione e saggezza.
Seguendo l’approccio del Ven. Sonam Wangchuk, il ritiro alternerà sessioni di meditazione, riflessione e discussione sul calmo dimorare.
Sono previsti anche momenti di condivisione con l’insegnante e con il gruppo, dedicati agli effetti della pratica e alle eventuali difficoltà incontrate.
Primo giorno
- 18:00-19:30 Presentazione dei partecipanti e introduzione al ritiro
Giorni successivi
- Prima sessione: 5:30-8:20
- Sessioni del mattino: 10:00-12:30
- Sessioni pomeridiane: 15:00-19:30
Ultimo giorno
- Prima sessione: 5:30-8:20
- Sessioni del mattino: 10:00-12:30
Per la pratica di shamata, l’insegnante consiglia ai partecipanti di portare un’immagine o una piccola statua a scelta, il più semplice possibile e non più grande di 10–15 cm. È consigliato anche portare un piccolo asciugamano per sciacquare il viso.