Il ritiro seguirà un percorso che mette in relazione la stabilità dell’attenzione, l’indagine sulla realtà e lo sviluppo della motivazione altruistica.
La meditazione sarà al centro delle giornate, sotto la guida del Ven. Sonam Wangchuk.
Primi due giorni: il calmo dimorare
La pratica di shamatha, o calmo dimorare, allena la mente a rimanere stabilmente sull’oggetto di meditazione. Imparare a riconoscere la distrazione e a riportare l’attenzione sull’oggetto aiuta a coltivare concentrazione e chiarezza, creando una base per l’indagine meditativa.
Terzo e quarto giorno: la meditazione sulla vacuità
Le giornate successive saranno dedicate alla vacuità, intesa come assenza di un’esistenza intrinseca e indipendente del sé e dei fenomeni. Attraverso la meditazione si esaminerà il modo in cui percepiamo noi stessi e ciò che ci circonda, per approfondire la comprensione della realtà secondo la prospettiva buddhista.
Ultimi due giorni: la bodhicitta
Il percorso si concluderà con la pratica della bodhicitta, l’aspirazione a raggiungere l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Coltivare questa intenzione significa ampliare la propria prospettiva, sviluppando compassione e orientando la pratica verso il benessere degli altri.
Come sottolinea il Ven. Sonam Wangchuk, questo periodo di pratica sarà particolarmente utile anche a chi desidera prepararsi a partecipare ai ritiri estivi, nei quali ciascun tema viene approfondito più ampiamente.
Seguendo l’approccio del Ven. Sonam Wangchuk, il ritiro alternerà sessioni di meditazione, riflessione e discussione.
Durante il ritiro sono previsti momenti di condivisione con l’insegnante e con il gruppo, dedicati agli effetti della pratica e alle eventuali difficoltà incontrate.
Impegno quotidiano: i partecipanti saranno incoraggiati a rinnovare ogni mattina la motivazione del bodhisattva, coltivando compassione e intenzione altruistica.
Linee guida dietetiche e condotta etica
Dieta: per tutta la durata del ritiro è preferibile una dieta vegetariana. Chi lo desidera può seguire una dieta vegana.
Pratica di Ahimsa: i partecipanti sono invitati a rispettare il principio di non nuocere verso tutti gli esseri senzienti.
Recitazione di mantra: è incoraggiata la recitazione regolare di Om Mani Padme Hum per coltivare compassione e consapevolezza.
Il ritiro richiede una minima precedente esperienza di meditazione e non è consigliato a chi si avvicina alla pratica per la prima volta.

