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La logica e il dibattito-approccio alla pedagogia per lo studio del buddhismo

la dialettica per lo studio e l'apprendimento dei fenomeni

Primo ritiro intensivo

Ad iniziare dagli insegnamenti del Buddha fino ad arrivare a quelli attuali e principalmente agli insegnamenti del Dalai Lama, all’ascoltatore viene suggerito di assumere come vera o errata ogni affermazione all’interno dell’insegnamento, non spinti dalla fede cieca ma da una fede/fiducia instaurata sulla base di un’attenta analisi individuale e personale, che permetta di far corrispondere ciò che è stato ascoltato alla realtà conosciuta e quindi a determinarne la veridicità o la falsità. Solo così l’ascolto degli insegnamenti potrà effettivamente trasformarsi in un sentiero che ci aiuta ad evolvere e a migliorarci.

Nel mondo accademico buddhista la filosofia e la psicologia  fondano il loro sistema di studio e osservazione sull’analisi logica e sul metodo dialettico, che una volta appreso può essere esteso ad ogni situazione della vita che implichi l’azione del “pensare” e non solo allo studio dei testi propriamente buddhisti.

Per far conoscere e far apprendere questo interessante aspetto dell’educazione buddhista, l’Istituto sta progettando insieme ad Atisha Mathur (nota biografica a fondo pagina), un programma di studio della durata di tre anni, in cui si alterneranno uno o due ritiri intensivi all’anno presso l’Istituto intervallati da periodi di studio online.
Nell’intento di raggiungere questo obiettivo e di poterlo presentare al più presto nella sua integrità, dal 5 al 14 giugno inizieremo a conoscere ed applicare la logica e il dibattito grazie all’affiancamento di Atisha, basandoci sul testo Dudra, o Raccolta di soggetti, una raccolta di termini e concetti importanti negli studi buddisti.
Il contenuto del testo non è religioso, in alcun modo. 
Piuttosto, è una classificazione del nostro mondo fenomenico in modi diversi, specificamente adattata per la dialettica.
Il programma è  in particolare rivolto agli studenti che frequentano, o hanno frequentato i programmi del Basic Program e il Masters Program ma più estesamente a coloro che hanno come prerequisito richiesto una buona conoscenza intellettuale del Lam Rim e del Lorig, in quanto già familiari con i soggetti sui quali si instaureranno i dibattiti.

Durante il fine settimana da giovedì 13 alle 20.30, fino a domenica 16 alle 13, Atisha affiancato da Fabrizio Pallotti concluderanno con un ritiro di studio dibattito e meditazione, aperto a tutti, impostato sui soggetti delle due verità, delle quattro nobili verità e della realtà della liberazione e dell’illuminazione.

Ti invitiamo a leggere i paragrafi successivi per una presentazione dettagliata del programma

 

 

Lo scopo della logica è quello di capire cose che non sono direttamente percepibili.

Nella sua stessa essenza, la logica è lo studio di come formulare una ragione valida con una comprensione risultante che trova corrispondenza nella realtà del mondo. Lo scopo di questo metodo è quello di consentire una comprensione più profonda del proprio mondo di esperienze e delle interazioni tra di esse.

In larga misura tutti noi traiamo conclusioni basate su ipotesi del come crediamo che le cose siano.
Basandoci sulle ipotesi compiamo delle azioni che producono risultati piacevoli o spiacevoli, fruttuosi o infruttuosi, attesi o inattesi.
Ciò che la logica ci consente di fare è cercare di portare le nostre ipotesi il più vicino possibile alla realtà di una situazione in modo che le nostre azioni correttive corrispondano al mondo e il risultato derivato non sia fuorviante.

Un piccolo esempio portato nella nostra quotidianità può essere rappresentato da una situazione comune che può capitare tutti andando a fare la spesa, ad esempio andando a comprare frutta:
il fruttivendolo cerca di convincerci che tutti i suoi meloni sono dolci e ci offre un assaggio.
Appuriamo che il melone che stiamo assaggiando è veramente dolce. Questo porta la nostra mente a creare il nesso che anche tutti gli altri meloni del lotto, venduti da questo negoziante, siano dolci.
Di conseguenza compreremo più meloni di quanto avremo previsto.
Se la nostra ipotesi verrà confermata, continueremo a tornare nello stesso negozio a comprare meloni finché un giorno non otterremo un melone insipido.
Da quel momento in poi il negoziante diventerà un bugiardo e perderemo fiducia in lui. Questo potrebbe condurci da un altro venditore di frutta che ci convincerà di essere migliore dell’altro offrendoci un’arancia dolce da mangiare e ricominciamo tutto da capo!

Il problema però non è riconducibile al negoziante o ai meloni ma alla nostra supposizione sbagliata.
Dal punto di vista tecnico, la ragione per cui abbiamo formulato l’ipotesi, era errata e quindi aspettarsi un risultato corrispondente alla realtà era impossibile sin dall’inizio.
Lo studio della logica aiuta a comprendere la differenza tra una ragione corretta e una non corretta per ottenere una maggiore coerenza tra le nostre ipotesi e i loro risultati.

Nel contesto buddista , lo scopo della logica è di rimuovere le certezze basate su supposizioni errate, caratteristica che accomuna tutti noi.
Le certezze basate su supposizioni errate, a loro volta, ci limitano a modelli su cui facciamo affidamento, che non sono necessariamente lo specchio di ciò che effettivamente pensiamo o sentiamo di essere e da ciò può scaturire una percezione di scontento e disagio.
La sequenza in cui si procede con l’uso della logica è indirizzata prevalentemente alla determinazione di quale sia una ragione valida. 
Una volta che una ragione è stabilita, si inizia ad utilizzarla testando le ipotesi susseguenti.

Se l’analisi logica ci porta ad avvalorare l’inesattezza delle ipotesi, il solo rendersene conto, ridurrà gradualmente la loro presa su di noi e ci permetterà di uscire dagli schemi errati.

Il restare bloccato in cicli di abitudini, improduttivi e dannosi è ciò che è definito come Samsara. 
La rimozione dei cicli abituali facendo luce sulla loro natura errata e la liberazione dall’esserne sopraffatti è noto come Nirvana. 

Per il ruolo che la logica assume nella rimozione delle ipotesi errate, nello studio del buddhismo si colloca in una posizione centrale.

Il metodo con cui si applica la logica nello studio del buddhismo, è attraverso argomenti dialettici ed è comunemente chiamato dibattito,
Troveremo l’oggetto dei nostri argomenti nella letteratura buddhista che quindi diventeranno i contenuti d’analisi su cui si costruirà il dibattito

Una volta imparata, la tecnica del dibattito può essere utilizzato per qualunque cosa.

In questo primo appuntamento inizieremo basandoci su un noto testo, Dudra, o Raccolta di soggetti, una raccolta di termini e concetti importanti negli studi buddisti. 
Il contenuto del testo non è religioso, in alcun modo. 
Piuttosto, è una classificazione del nostro mondo fenomenico in modi diversi, specificamente adattata per la dialettica. 
Sulla base di questo contenuto, che sarà indispensabile in tutte le fasi future, si imparerà l’analisi dei concetti utilizzando il metodo dialettico. condotto sotto forma di discussione tra due persone o in un gruppo.
Poiché inizialmente è difficile comprendere la linguistica del dibattito, è necessario dedicare un po ‘di tempo alla familiarizzazione del processo ma una volta che avremo imparato il metodo, questo sarà sempre applicato come il principale metodo di dialogo nello studio del testo.

Dopo aver compreso il mondo fenomenico, l’argomento di studio e discussione sarà la natura della mente che percepisce il mondo., definito più notoriamente come psicologia buddista. 

Il successivo soggetto sarà il modo in cui la mente si impegna con i suoi oggetti. 
Gli oggetti che percepiamo possono essere divisi in quelli che possiamo percepire direttamente e quelli che possiamo percepire attraverso l’inferenza. L’enfasi principale è focalizzata su come, attraverso l’inferenza possiamo conoscere i fenomeni molto nascosti
Poiché l’inferenza è corretta o errata in base al motivo per cui viene utilizzata, verrà insegnato ciò che definisce una ragione corretta o scorretta .

Analizzando questi tre argomenti tratteremo i fenomeni, la mente che percepisce i fenomeni e il modo in cui avviene la percezione.
L’insieme dei tre argomenti costituisce la materia introduttiva agli studi buddisti tuttavia, la loro comprensione ed in particolare, la comprensione del metodo logico e del dibattito, fornisce strumenti validi per allenare la mente a prendere decisioni affidabili ed è quindi utile a qualsiasi attività richieda di “pensare.

Ricordiamo che l’orario delle sessioni può subire variazioni ad eccezione dell’orario di inizio e fine del primo ed ultimo giorno
Il programma sarà offerto in lingua italiana ed inglese

Mercoledì 5 dalle 17.00 alle 19.00
Presentazione del dibattito (Inglese necessario traduzione italiana)

Giovedì  6 e Venerdì 7 giugno:
Inizio del corso introduttivo per studenti Basic e Master ed esterni

dalle 9.30 alle 11.15 Dibattito (italiano)
dalle 11.30 alle 12.45 Dibattito (inglese)
dalle 14.30 alle 16.15-Dibattito (italiano)
dalle 16.30 alle 18.15 Dibattito (inglese)
dalle 18.30 Domande e Risposte (inglese e italiano)


Sabato 8 giugno

dalle 9.30 alle 11.15 Dibattito (italiano)
dalle 11.30 alle 12.45 Dibattito (inglese)
dalle 14.30 alle 16.15-Dibattito (italiano)

DALLE 18.00 ALLE 19.30 CONFERENZA APERTA A TUTTI : PRESENTAZIONE DELLA LOGICA TIBETANA-IL DIBATTITO.

Domenica 9 giugno
Giornata di Studio individuale

da Lunedì 10
 a mercoledì 12  giugno

dalle 9.30 alle 11.15 Dibattito (italiano)
dalle 11.30 alle 12.45 Dibattito (inglese)
dalle 14.30 alle 16.15-Dibattito (italiano)
dalle 16.30 alle 18.15 Dibattito (inglese)
dalle 18.30 Domande e Risposte (inglese e italiano)

Giovedì 13
dalle 9.30 alle 11.15 Dibattito (italiano)
dalle 11.30 alle 12.45 Dibattito (inglese)
dalle 14.30 alle 16.30 Conclusioni e Condivisioni ENG/IT(Studenti Basic e Master)

Da Giovedì 13 alle 20.30 a Domenica 16 alle 12.30
Programma integrato con il corso Il Lam Rim di Fabrizio Pallotti:
Atisha e Fabrizio proporranno un corso integrato tra dibattito e la spiegazione dei seguenti argomenti: due verità, quattro nobili verità e realtà della liberazione e dell’illuminazione.

Giovedì 13
dalle 20.30 alle 22.00
Venerdì 14 e Sabato 15
dalle 10.00 alle 12.30
dalle 15.00 alle 19.00
Domenica 16
dalle 10.00 alle 12.30

“Un corso estremamente utile con due eccelenti Maestri! Offre la possibilità di capire più profondamente diversi elementi essenziali della teoria e della pratica Buddhiste” – Gabriele Piana – ” Una grande occasione per fare esperienza di dibattito sia teorica che pratica. Utilizzando tale logica puoi realmente vedere le cose (e viverle) in un altro modo!” -Venerabile – Marco Castaldi – Il dibattito fornisce uno strumento efficace per indagare la realtà dei fenomeni. Osservare il mondo senza comprendere le ragioni porta ad agire in preda alle afflizioni. Il sentiero del ragionamento è il primo passo verso la liberazione….” -Roberto- “Most systems of belief rely on faith – Buddhism claims not to. But how much analysis and debate do we in the West really do? Studying debate opens up the whole tibetan culture of knowledge and reason – without it we’ve stuck with faith only” -Venerabile Clive-
Studenti Master Program 2015-Testimonianze dal corso di Rig-Lam

Insegnante

Atisha Mathur

Atisha Mathur è cresciuto a Nuova Delhi dove ha completato gli studi di base.
Dopo gli studi in India si è laureato nel 2008 all’Orientale di Napoli in Lingue e Letterature dell’Asia del Sud, specializzandosi in studi tibetani.
Ha proseguito poi la sua formazione frequentando per due anni l’Università Centrale di Studi Tibetani a Sarnath, Varanasi, dove è stato introdotto al metodo tradizionale di studi buddhisti. Il forte desiderio di proseguire e approfondire lo studio tradizionale buddhista, congiunto alla gentilezza dei suoi insegnanti, nel 2010
ha consentito ad Atisha di inserirsi all’Institute of Buddhist Dialectics di Dharamsala, dove è attualmente al terzo e ultimo anno degli studi su Madhyamika preceduti da sei
sei anni di specializzazione alla Prajnaparamita insieme a Pramana.

Dettagli

Inizio:
giugno 5 | 17:00
Fine:
giugno 13 | 13:00
Categorie:
Offerta minima consigliata
90

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