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Il nobile silenzio e la parola non retta

Ritiro di meditazione analitica e consapevolezza

Un ritiro è il modo migliore esercitare la pratica della meditazione, inoltre la pratica del silenzio è un ottima occasione per osservare l’importanza della parola, proprio perché essa non viene esercitata.
In questo ritiro si praticherà il nobile silenzio. È chiamato “Nobile” perché viene abbandonata ogni forma di parola non retta, tra cui la chiacchiera inutile, quella con cui abbiamo molta familiarità ed occupa molta parte del nostro tempo.

Durante il ritiro ci sarà la possibilità di esaminare con cura le quattro forme di parola non retta, così come viene descritta nel “Lam-Rim” di Lama Tzong Khapa, un approfondimento necessario per divenire consapevoli del nostro modo di usare la parola nella vita di tutti i giorni.

È bene anche comprendere che, anche se tacciamo, la nostra mente è sempre indaffarata nel produrre chiacchiera mentale, lamentela e così via, quindi è necessario attivare un “Nobile silenzio interiore” attraverso la meditazione di consapevolezza.
Durante il ritiro verrà alternata la meditazione seduta e la meditazione camminata.

Il Re Pasenadi di Kosala riflette su come proteggere se stessi. Rivolto al Buddha disse: ” A me pare che chi si lascia andare ad azioni nocive, a un linguaggio nocivo, ad atteggiamenti mentali nocivi, si lascia senza protezione. Se anche fosse protetto da uno squadrone di cavalleria, da truppe a dorso di elefante, da un battaglione di truppe su carro, dalla fanteria, si lascerebbe comunque senza protezione. Perché? Perché sarebbe una protezione esteriore, non interiore. Viceversa, chi coltiva azioni salutari, un linguaggio salutare, atteggiamenti mentali salutari, protegge se stesso. Anche se non avesse uno squadrone di cavalleria, truppe a dorso di elefante, un battaglione di arcieri sul carro, la fanteria a proteggerlo, sarebbe protetto comunque. Perché? Perché sarebbe una protezione interiore, non esteriore. Di conseguenza, questa persona protegge se stessa”. Il Buddha disse: “Proprio così, maestà, proprio così”.

Insegnante

Ven. Ani Ciampa Tashi

Ani Ciampa Tashi è una monaca buddhista della tradizione tibetana Ghelukpa che vive all’ILTK da 2011. Discepola del Maestro Ghesce Sonam Cianciub fin dal 2005, deceduto in India nel 2008; ha studiato Dharma presso l’Istituto Samantabhadra di Roma e poi seguito e preso i Cinque precetti con il Ven. Ghesce Ciampa Ghyatso nel 2007, ha partecipato come studente al Masters Program dell’FPMT dal 2008 al 2013 ed attualmente continua a seguire il programma di studio del Masters Program in corso iniziato nel 2015.
Ha preso i voti monastici nel 2009 col suo nuovo maestro Kensur Ciampa Thegchog che poi divenne Lama residente all’istituto.
Pratica la meditazione dal 2004, ha partecipato ad insegnamenti e ritiri in varie tradizioni per molti anni, conduce incontri e ritiri più o meno lunghi portando con sé l’esperienza di vita e lo studio del Dharma buddhista, anche se i suoi incontri di meditazione non sono sempre legati alla religione buddhista; principalmente adotta la meditazione analitica, ma la base è sempre la meditazione di consapevolezza.
Pratica e divulga la disciplina dei “Cinque Riti Tibetani” dal 2007 in varie città italiane, attualmente guida incontri e ritiri intensivi presso vari centri; conduce le meditazioni per i volontari dell’istituto e svolge attività di volontariato portando la pratica della meditazione nelle carceri di Livorno dal 2012.
Ciampa Tashi fa parte della “Associazione Sangha Onlus” che ha sede presso l’ILTK di Pomaia (PI).

Dettagli

Inizio:
settembre 12 | 20:30
Fine:
settembre 15 | 12:30
Categorie:
Offerta minima consigliata
40

Luogo

Istituto Lama Tzong Khapa
via Poggiberna 15
Pomaia, Santa Luce (PI), 56040 Italia

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Telefono:
050 685654
Sito web:
www.iltk.org

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