In questi ultimi decenni la quantità di libri e opportunità di ascolto di insegnamenti sulla filosofia e sulla meditazione buddhista è aumentata esponenzialmente. Con la pandemia, inoltre, si è aperta anche la strada degli incontri online ampliando in tal modo notevolmente la disponibilità di corsi tra cui a volte è difficile scegliere. Ciò che invece non è aumentato in misura proporzionale è il tempo a disposizione per meditare e per questo è molto diffusa la sensazione di avere incamerato tante informazioni senza però averle davvero digerite per poter dire “Mi ha cambiato la vita!”.
Che si pratichi all’interno di un sentiero spirituale oppure con un approccio più “scientifico/secolare”, lo scopo di qualsiasi pratica di meditazione, o di sviluppo delle qualità umane, è quello di apportare un miglioramento nella nostra vita. Perché ciò avvenga è necessario applicarsi con costanza e creare le occasioni per immergersi nella pratica e gustarne l’esperienza.
Gli appuntamenti proposti in questa serie di incontri con la Ven. Ghialten Ciötso (Daniela Brandstetter) sono improntati alla pratica e prevedono momenti di spiegazione alternati a meditazioni guidate e momenti di discussione e condivisione. Lo spazio maggiore sarà dedicato alla pratica meditativa.
LABORATORIO PRATICO: DALL’EQUANIMITÀ AL TONG-LEN
Da domenica 23 febbraio [ore 18.00] a domenica 2 marzo [ore 12.30] 2025
È ormai universalmente riconosciuto che attitudini come l’amorevole gentilezza e la compassione sono fondamentali per le relazioni fra esseri viventi, per la salute e la felicità. Queste qualità sono cruciali anche per riuscire a stare con la sofferenza propria e altrui. Quando siamo di fronte al dolore e alle difficoltà può capitare di reagire con impazienza, con fastidio, se non addirittura con insofferenza e rabbia. Cosa ci manca per poter accogliere la sofferenza e le difficoltà con una mente equanime e per riuscire a essere compassionevoli e gentili? Comprendere cosa sia la gentilezza o la compassione non è difficile, ma riuscire a sviluppare queste qualità in una maniera che diventino connaturate al nostro essere richiede impegno. La tradizione buddhista ha elaborato un percorso chiaro e articolato che aiuta il praticante a svilupparle attraverso un processo graduale, la cui base è lo sviluppo dell’equanimità. Questo laboratorio intensivo ci condurrà nell’esplorazione teorico-pratica degli esercizi per sviluppare l’equanimità, il terreno su cui far crescere la compassione e l’amore, per giungere infine al tong-len, la pratica del prendere e dare. Saranno alternati momenti di spiegazione, meditazioni guidate e momenti di discussione/confronto.
Questo percorso si adatta particolarmente a coloro che sentono il bisogno di creare il terreno per accogliere il dolore e la sofferenza.
Ritiro: LABORATORIO ESPERIENZIALE – Purificare il karma: liberarsi del peso delle esperienze negative e avviare la guarigione spirituale
Dal 30 aprile [ore 18.00] al 4 maggio 2025 [ore 12.30]
La pratica del Dharma consiste principalmente nelle due attività di accumulazione dei meriti e di purificazione. Ma cos’è che viene purificato? E in che modo avviene la purificazione? È possibile considerare la purificazione come una sorta di guarigione? Vi è una relazione tra purificazione e guarigione? La medicina tibetana considera i tre veleni di ignoranza, attaccamento e rabbia come le cause indirette delle malattie e cura le patologie del corpo e della mente con vari rimedi – dieta, stile di vita, medicine e terapie esterne. Si possono dunque intravedere due livelli, laddove quello più sottile, quello che cura i tre veleni, porta alla guarigione definitiva. È a questo livello che opera la pratica spirituale attraverso il suo effetto purificante che va a eliminare le cause profonde della sofferenza.
In questo laboratorio si riprenderanno i punti essenziali della legge di causa ed effetto, esploreremo le pratiche di purificazione, e saranno svolte meditazioni sia di purificazione sia di guarigione basandosi sulle pratiche, accessibili a tutti, del Buddha della Medicina e di Vajrasattva, il Buddha della purificazione per eccellenza.
Le iscrizioni apriranno circa 6/8 settimane prima dell’evento
LABORATORIO ESPERIENZIALE: LE OTTO STROFE DELL’ADDESTRAMENTO MENTALE – Sviluppare un’emotività equilibrata per vivere in armonia con sé stessi e con gli altri
Da lunedi 18 [ore 18.00] a domenica 24 agosto 2025 [ore 12.30]
Lo sviluppo di un cuore aperto animato da emozioni positive come ad esempio l’altruismo, la generosità e la pazienza, per citarne alcune, è fondamentale non solo per progredire nella pratica spirituale, ma ancor più per vivere una vita di relazione sana e costruttiva. Una mente chiusa e un cuore duro sono il frutto di una visione egocentrica che pone sé stessi al centro esclusivo dei propri interessi. Un simile atteggiamento porta a vedere gli altri come nemici o come avversari con cui competere, aprendo di conseguenza la strada a emozioni distruttive quali rabbia, invidia, gelosia, ecc. che certamente non favoriscono una vivere sereno e armonioso in ambito familiare, lavorativo e sociale.
Si pone quindi la domanda: “È possibile modificare il proprio modo di pensare e percepire sé stessi, gli altri, il mondo circostante e le esperienze cosicché la propria vita diventi un’occasione di crescita e felicità anziché di frustrazione e costante disagio e sofferenza?” Secondo la visione e l’approccio buddhista ciò non è solo possibile, ma è auspicabile, e costituisce altresì il nucleo della tradizione di insegnamenti denominati addestramento mentale (lo jong in tibetano).
In questo laboratorio esperienziale sarà esaminato e meditato il testo Le otto strofe dell’addestramento mentale del maestro tibetano Geshe Langri Tangpa. Partendo dalle parole delle singole stanze rifletteremo su questi insegnamenti confrontandoci con la nostra esperienza personale allo scopo di individuare come meglio integrarli nella nostra vita. Le istruzioni sull’addestramento mentale costituiscono il cuore della pratica di trasformazione interiore poiché favoriscono il riconoscimento e l’abbandono degli stati mentali disturbanti e, contestualmente, lo sviluppo di attitudini mentali ed emotive positive che contribuiscono a una visione sana di sé e del mondo.
Le iscrizioni apriranno circa 6/8 settimane prima dell’evento
LABORATORIO ESPERIENZIALE: LA PRESA DI RIFUGIO – Affidarsi ai Tre Gioielli, credere nel proprio potenziale
Da giovedi 27 novembre [ore 18.00] a domenica 30 novembre 2025 [ore 12.30]
Lo sviluppo di un cuore aperto animato da emozioni positive come ad esempio l’altruismo, la generosità e la pazienza, per citarne alcune, è fondamentale non solo per progredire nella pratica spirituale, ma ancor più per vivere una vita di relazione sana e costruttiva. Una mente chiusa e un cuore duro sono il frutto di una visione egocentrica che pone sé stessi al centro esclusivo dei propri interessi. Un simile atteggiamento porta a vedere gli altri come nemici o come avversari con cui competere, aprendo di conseguenza la strada a emozioni distruttive quali rabbia, invidia, gelosia, ecc. che certamente non favoriscono una vivere sereno e armonioso in ambito familiare, lavorativo e sociale.
Si pone quindi la domanda: “È possibile modificare il proprio modo di pensare e percepire sé stessi, gli altri, il mondo circostante e le esperienze cosicché la propria vita diventi un’occasione di crescita e felicità anziché di frustrazione e costante disagio e sofferenza?” Secondo la visione e l’approccio buddhista ciò non è solo possibile, ma è auspicabile, e costituisce altresì il nucleo della tradizione di insegnamenti denominati addestramento mentale (lo jong in tibetano).
In questo laboratorio esperienziale sarà esaminato e meditato il testo Le otto strofe dell’addestramento mentale del maestro tibetano Geshe Langri Tangpa. Partendo dalle parole delle singole stanze rifletteremo su questi insegnamenti confrontandoci con la nostra esperienza personale allo scopo di individuare come meglio integrarli nella nostra vita. Le istruzioni sull’addestramento mentale costituiscono il cuore della pratica di trasformazione interiore poiché favoriscono il riconoscimento e l’abbandono degli stati mentali disturbanti e, contestualmente, lo sviluppo di attitudini mentali ed emotive positive che contribuiscono a una visione sana di sé e del mondo.
Le iscrizioni apriranno circa 6/8 settimane prima dell’evento
La quota di partecipazione di questo incontro Laboratorio pratico: dall’equanimità al Tong-Len è di 150 Euro (escluso alloggio e pasti).
MODALITÁ DI PARTECIPAZIONE
Per partecipare al ritiro non sono richiesti particolari prerequisiti, è adatto sia a coloro che si affacciano per la prima volta alla pratica della meditazione, sia a coloro che ne hanno già esperienza.
È richiesto però di impegnarsi in ogni sessione della giornata e di partecipare all’intero ritiro.
Per chi desidera alloggiare all’Istituto, incluso di pensione completa (colazione, pranzo e cena), verrà applicata lo sconto del 15% sul prezzo di listino (vitto e alloggio): l’offerta è valida esclusivamente per l’incontro dall’23 febbraio al 1 marzo 2025.
L’Istituto necessità di un contributo economico per garantire la continuità delle proprie attività. Tuttavia non vogliamo che l’aspetto economico sia un ostacolo per gli studenti che desiderano partecipare al ritiro. Per trovare una soluzione è possibile contattare il coordinamento didattico all’indirizzo spc@iltk.it
Per procedere all’iscrizione all’intero programma compila il form di seguito riportato in cui sono descritte anche le opzioni per richiedere eventuale alloggio, e salda la quota attraverso il pulsante PayPal oppure utilizzando i dati che riceverai nella nella mail di conferma non appena avrai inviato il form.
Fai attenzione, perchè se non ricevi la mail conferma, significa che l’invio del form non è andato a buon fine.
A pochi giorni dall’invio del form sarai contattato dalla segreteria della struttura di riferimento che ti risponderà confermando la prenotazione in base alle preferenze da te indicate oppure, proponendoti un’alternativa.