
L’Istituto Lama Tzong Khapa in collaborazione con l’Università di Pisa e Mind Science Academy è lieto di annunciare che il 28 settembre 2025 ospiterà Federico Faggin, pioniere dell’informatica e figura di spicco della scienza contemporanea, per un incontro dal titolo: “Oltre i simboli: la Coscienza come chiave del significato”.
Un’occasione rara per incontrare da vicino uno dei grandi protagonisti della ricerca e dell’innovazione del nostro tempo.
L’incontro sarà introdotto dal Prof. Bruno Neri e moderato dalla Dott.ssa Lucia Landi, Presidente dell’Istituto Lama Tzong Khapa. Seguirà una sessione di domande e risposte con il pubblico.
La mia curiosità per la coscienza è iniziata alla fine degli anni Ottanta, quando mi sono chiesto se fosse possibile realizzare un computer cosciente. All’inizio degli anni Sessanta, i ricercatori di intelligenza artificiale (IA) ipotizzarono che presto i computer avrebbero superato l’intelligenza umana. Nonostante siano molto più potenti, i computer di oggi non hanno nessuna consapevolezza, esattamente come i computer degli anni Sessanta.”
– Federico Faggin
Programma
- 16.00 – 16.15 Saluti Istituzionali – Dott.ssa Lucia Landi, Presidente dell’Istituto Lama Tzong Khapa
- 16.15 – 16.30 Introduzione – Prof. Bruno Neri
- 16.30 – 17.15 E’ la Coscienza che dà significato al simbolo – Federico Faggin
- 17.15- 18.00 Domande/Risposte per il pubblico in sala, moderate dalla Dott.ssa Lucia Landi
Sommario
Che cosa distingue un simbolo privo di vita dal significato vivo che possiamo sperimentare? E perché un computer, pur dando l’impressione di “capire”, in realtà non comprende nulla? Federico Faggin propone un ribaltamento di prospettiva: il significato non nasce dai simboli, ma dalla coscienza stessa. È solo la coscienza, insieme al libero arbitrio, a trasformare l’informazione in elementi di esperienza.
Questa visione alternativa ha profonde implicazioni epistemologiche ed etiche. Sul piano della conoscenza, permette di affrontare in modo nuovo le questioni irrisolte della fisica quantistica e di superare i limiti di un approccio puramente materialista. Sul piano dei valori, offre una risposta alla crisi di senso che attraversa la società contemporanea, restituendo all’essere umano la responsabilità e la libertà di dare significato alla propria vita.
Ne emerge un universo che non è meccanico né privo di scopo, ma intrinsecamente dotato di senso. Un paradigma che apre alla possibilità di un autentico dialogo tra scienza e spiritualità, mostrando come entrambe possano contribuire a una comprensione più profonda della realtà e al rinnovamento etico della nostra civiltà.

