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Ritiro annuale di meditazione sul Lam Rim e il calmo dimorare

meditazioni analitiche basate sul Lam Rim

Nell’anno in cui si commemorano i 600 anni dalla morte di Lama Tzong Khapa una grande opportunità per tutti di conoscere e far proprie le istruzioni di meditazione che il santo fondatore della scuola Ghelug ha esposto nel Sentiero graduale per l’illuminazione
ILTK

Per trovare autentica soddisfazione e felicità, il Buddismo propone di sviluppare il nostro potenziale come esseri, trasformando la nostra mente, coltivando certe qualità e attitudini. Secondo il Buddismo, il punto di partenza è il riconoscimento di questo potenziale e anche il riconoscimento dell’insoddisfazione derivata dal viverne lontani.

Con riflessioni, tecniche specifiche, conoscenze, abilità e atteggiamenti che supportano da una parte l’apertura del cuore e della mente agli altri e dall’altra, lo sviluppo di una visione lucida della realtà, cercheremo di dare una nuova direzione alle nostre vite per il raggiungimento di una profonda soddisfazione e di una profonda felicità che culmina nello stato di realizzazione definito illuminazione, lo stato di Buddha.

Le meditazioni che saranno proposte nel ritiro hanno origine dagli insegnamenti di Buddha Shakyamuni e sono state articolate poi dal grande insegnante indiano Atisha (982-1054). Sono meditazioni comuni alle diverse scuole del buddismo tibetano
Nelle sessioni esploreremo e sperimenteremo le diverse riflessioni proposte con uno spirito di ricerca e con la volontà di assimilarne i risultati al livello più profondo possibile. 
Per raggiungere questo obiettivo sono inserite di base meditazioni per la coltivazione dell’attenzione e del calmo dimorare, che supporteranno l’osservazione e l’analisi dell’esperienza personale, soggettiva. Il ritiro così strutturato permetterà di allontanarsi dall’approccio puramente intellettuale o scolastico, collocandosi in una dimensione di pratica e sperimentazione tale da avere un effetto sensibile riguardo alla percezione di noi stessi, degli altri e dell’ambiente nel suo complesso.

Presentazione generale

Il Lam Rim, letteralmente stadi del sentiero, presenta una coltivazione sistematica e graduale del sentiero interiore buddhista verso l’illuminazione, spiegato dal punto di vista di tre tipologie di individui.
All’inizio si presentano gli insegnamenti utili per guidare il praticante attraverso gli stadi di pratica basati sulle motivazioni spirituali conosciute come inferiore e intermedia.
Queste istruzioni riguardano gli individui che aspirano a ottenere una rinascita migliore e coloro che aspirano a ottenere solo la liberazione personale.

Il Lam Rim trova però il suo culmine nella presentazione degli insegnamenti rivolti all’individuo di motivazione spirituale più elevata, quelli che contraddistinguono il sentiero mahayana, adottato e coltivato dagli esseri che aspirano a ottenere l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri viventi.

Il Lam Rim trova la sua fonte di ispirazione in Jowo Je Atisha (982 – 1054), uno tra i più grandi studiosi buddisti dell’India, che fu invitato in Tibet per spiegare in modo condensato i punti fondamentali degli insegnamenti di Buddha Shakyamuni. Atisha scrisse il testo conosciuto come La lampada che illumina il sentiero per l’illuminazione, che è considerato il testo fondamentale della tradizione del Lam Rim.

Successivamente, Je Tzong Khapa (1357-1419) compose un suo commentario al testo di Atisha, il Lam-rim Chen-mo, Il grande trattato sugli stadi del sentiero per l’illuminazione. Con questo testo, il Lam Rim divenne un elemento integrante ed essenziale negli insegnamenti della scuola Gelug.
Lama Tzong Khapa compose altre due versioni di questo testo, conosciute come Media esposizione del Lam Rim e ‘Breve esposizione del Lam Rim”. Questi tre sono inclusi tra i commentari più famosi del Lam Rim.

Dettaglio degli argomenti

La natura della mente e il suo potenziale.
Coltivare il desiderio di essere felici e liberarsi dal dolore e dall’insoddisfazione (rinuncia alla sofferenza e alle sue cause):

  1. Il grande valore di questa vita.
  2. Riconoscere l’insoddisfazione e la sofferenza e identificare le loro cause.
  3. Transitorietà e morte.
  4. Azioni e loro effetti (karma).
  5. I difetti dell’esistenza condizionata o ciclica.
  6. Stabilire una direzione sicura verso la soddisfazione e la felicità autentiche.

Estendere il desiderio di felicità agli altri. Lo spirito dell’ illuminazione (bodhicitta).

  1. I quattro atteggiamenti incommensurabili: equanimità, amore, compassione e gioia.
  2. Comprendere gli svantaggi dell’egoismo e dell’egocentrismo e i benefici dell’adozione di un atteggiamento di pensare agli altri.

• La visione chiara della realtà. La vacuità.

MODALITÁ DI PARTECIPAZIONE
E’ consigliato fare esperienza dell’intero ritiro e non sarà possibile introdursi nel ritiro una volta iniziato.
Requisiti
Non sono richiesti requisiti per la partecipazione, è però fondamentale avere fiducia nella pratica e il desiderio di impegnarsi seriamente.

Il ritiro si svolgerà in una delle sale piccole in modo che i ritiranti possano essere protetti dalle altre attività dell’Istituto e avere le condizioni migliori per la meditazione.Per questa ragione è stato stabilito un numero massimo e minimo di partecipazioni: per l’attivazione del ritiro sono necessarie un minimo di 8 iscrizioni. Le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento dei 25 partecipanti.

Le sessioni si terranno in gruppo. 
Alcuni momenti saranno dedicati alla spiegazione e al chiarimento degli aspetti della pratica. Durante queste sessioni sarà possibile formulare domande ed esporre dubbi ed incertezze.
Il resto del ritiro richiede la pratica del silenzio.
Per motivi organizzativi, incoraggiamo tutte le parti interessate a registrarsi in anticipo.

PROGRAMMA INDICATIVO DEL RITIRO
Gli orari delle sessioni intermedie possono essere soggetti a  variazioni a discrezione dell’insegnante.

Primo giorno:

  • 17.00 – 18.00 Preparazione della sede meditazione e l’altare
  • 19.30 – 20.30 Cena
  • 20.30 – 21.30 Introduzione

Dal Secondo al Penultimo giorno:
7 – 8 Prima Sessione
8 – 9 Colazione:
10 – 11 Seconda Sessione Meditazione
11.30 – 12.30 Terza Sessione Meditazione
12.30 – 13.30 PRANZO
13.30 – 16.00 Pausa
16.00 – 17.00 Quarta Sessione Meditazione
17.30 – 18.30 Quinta Sessione Meditazione
20.30 – 21.30 Sesta Sessione

Ultimo giorno:
7 – 8 Prima sessione Meditazione
10.30 – 12.30 conclusioni

Insegnante

Marina Brucet

Marina Brucet ha conseguito una laurea e un master in biochimica e biologia molecolare e un dottorato di ricerca presso l’Università di Barcellona, dove ha anche svolto studi post-dottorato.
Ha studiato e praticato il buddismo per anni ed è una studentessa di grandi Lama tibetani come Sua Santità il Dalai Lama, Lama Zopa Rinpoche, Lama Ciampa Monlam e Khensur Jampa Tegchok. Ha completato il programma di studi della durata di sei anni del Master Program in studi buddhisti di Sutra e Tantra presso l’Istituto Lama Tzong Khapa, concludendo anche il ritiro di un anno previsto nel percorso.
Marina è insegnante riconosciuta dall’FPMT .

Attualmente la sua attività principale sono la meditazione, la conduzione di ritiri, l’ insegnamento e la filosofia buddista, con un approccio che tiene sempre in considerazione il contesto e le circostanze della vita occidentale.

Dettagli

Inizio:
agosto 5 | 18:00
Fine:
agosto 25 | 13:00
Categorie:

Luogo

Istituto Lama Tzong Khapa
via Poggiberna 15
Pomaia, Santa Luce (PI), 56040 Italia

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Telefono:
050 685654
Sito web:
www.iltk.org

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