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Sunyata Yoga-

osservare e meditare la realtà

La Vacuità, Sunyata in Sanscrito, o Mahamudra, è il cuore dell’insegnamento di Buddha, la chiave che apre la porta ad ogni altra realizzazione del sentiero e, soprattutto, senza una realizzazione diretta della Vacuità, non ci può essere la liberazione dal Samsara, il ciclo dell’esistenza condizionata.

Che cosè la Vacuità? Lama Tzong Khapa, nel suo testo Un Chiarimento del Significato della Via di Mezzo, asserisce che tutto ciò che esiste, tutti i fenomeni, esistono semplicemente come una designazione concettuale.
Non hanno una vera esistenza.
Quindi Vacuità vuol dire vuoto o mancanza di esistenza intrinseca, o vera esistenza, cioè che non dipende dalla nostra mente.

Nel Tantra, Mahamudra è la natura della mente estremamente sottile, la grande beatitudine, che realizza direttamente la vacuità, senza dualismo.
Nel sutra invece Mahamudra è la Vacuità stessa. La pratiche principali del sutra mahamudra sono due: meditazione e visione. Ci sono due metodi per coltivare queste pratiche.
Il primo si chiama:
sviluppare la meditazione sulla base della visione
e il secondo
sviluppare la visione sulla base della meditazione.

Questo secondo metodo richiede di aver realizzato il calmo dimorare, col quale analizzare la natura profonda della realtà.
In questo ritiro useremo il primo metodo, usando la visione Madyamika Prasangika per osservare noi stessi e la realtà che ci circonda e concentrandoci sulla comprensione che ne risulterà.
Naturalmente non si riuscirà a restare su ciò per più di pochi secondi, perché non abbiamo ancora realizzato il calmo dimorare. Però continuando a ripetere questo processo, poco a poco, la realtà, così come ci appare, perde concretezza, e questo è una potente medicina a tutte le sofferenze del samsara.
E’ anche la causa di un’immensa accumulazione di meriti. Darà molto più forza alla nostra pratica del Rifugio, della Rinuncia alla falsa felicità del Samsara e anche della Grande Compassione verso tutti gli esseri senzienti.

Il corso è rivolto ha coloro che hanno buona conoscenza della filosofia buddhista ghelugpa e che hanno già esperienza nella pratica in particolare agli studenti del Master Program e del Basic Program.

Insegnante

Massimo Corona

Massimo Corona ha incontrato il proprio Guru radice, Lama Thubten Yeshe, a Kopan, in Nepal, in aprile del 1971. Ha proseguito lo studio e la pratica del Dharma a Kopan e a Dharamsala, alla Library of Tibetan Works and Archives sino alla fine del 1974. Quindi ha seguito Geshe Rabten ( a sua volta Guru di Lama Yeshe e Lama Zopa Rinpoche) in Svizzera, a Rikon, dove è rimasto fino alla fine del 1976 quando Lama Yeshe gli ha ordinato di trovare una proprietà adatta per la creazione di una comunità di Dharma. Nel 1977 fu comprata la villa Ciampolini a Pomaia che diventò la sede dell’Istituto Lama Tzong Khapa. Nel 1978 Massimo richiese a Sua Santità il Dalai Lama di insegnare il testo del primo Panchen Lama Il testo radice della preziosa tradizione Gelug-Kagyu di Mahamudra. Sua Santità accettò e diede questo insegnamento ad un ristretto gruppo di persone, tra cui anche Geshe Yeshe Tobden, il primo lama residente all’Istituto. Da allora questo argomento è stato per Massimo la sua principale pratica di Dharma.

Dettagli

Inizio:
agosto 10 | 20:30
Fine:
agosto 12 | 13:00
Categorie:
Offerta minima consigliata
€ 30

Luogo

Istituto Lama Tzong Khapa
via Poggiberna 15
Pomaia, Santa Luce (PI), 56040 Italia
Telefono:
050 685654
Sito web:
www.iltk.org

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