Giornate di meditazione sulla Compassione Universale
Se ci consideriamo tutti fratelli e sorelle” in questa grande famiglia che è l’umanità “allora può esistere un dialogo significativo”.

In occasione dell’ottantatreesimo compleanno di Sua Santità il Dalai Lama, l’Istituto Lama Tzong Khapa, nel fine settimana dal 6 all’8 luglio,  dedica tre giornate ad un ritiro di meditazione che vede la partecipazione del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel, Padre Giancarlo Bruni e Padre Guidalberto Bormolini.
Religiosi appartenenti a differenti tradizioni, uniti dai valori universali della Compassione.
Durante queste giornate, per chi desidererà aderire, verrà introdotto il digiuno di 24 ore. Il digiuno è stato praticato fin dagli albori della storia da tutti i popoli della terra come strumento di purificazione fisica e spirituale. Nelle antiche tradizioni religiose era ritenuto un mezzo di elevazione, una pratica preparatoria a riti importanti, uno strumento per favorire la comunicazione col divino.
In questo fine settimana, i rappresentanti delle diverse realtà religiose presenteranno come è stata e viene tutt’oggi vissuta questa pratica spirituale nella loro tradizione.
Nel ritiro verrà osservato il Nobile Silenzio. I meditanti sono tenuti ad accordarsi a questa regola nella misura in cui riescono. Qualora sia necessario parlare è auspicabile che sia adottata la retta parola, focalizzandosi sulla pratica stessa e sullo sviluppo della gentilezza amorevole e delle altre qualità.

L’evento è a offerta libera.

Le iscrizioni sono aperte.
Per motivi organizzativi, per accedere all’evento è necessario compilare il FORM di iscrizione. Grazie.

PROGRAMMA*

6 luglio – Venerdì sera

  • ore 17.30 /20.00 Convegno di apertura: La Compassione Universale: che cosa significa, come rappresenta un valore trasversale e La compassione nella vita, nella morte e oltre la morte
    Con la partecipazione di Padre Giancarlo Bruni, Ven. Ghesce Tenzin Tenphel. Interventi del Prof. Gabriele Piana, Valentina Galli e Filippo Scianna (Direttore dell’Istituto).

 7 luglio – Sabato

  • ore 5.30-7.30: Presa degli 8 Precetti Mahayana
  • ore 9.15-10.30: Istruzione e Meditazione con Padre Bruni
  • ore 10.45-11.30: Istruzione e Meditazione con Padre Bruni
  • ore 11.45-12.30: Istruzioni e Meditazione basate sulle quattro incommensurabili con Valentina Galli (Equanimità incommensurabile)
  • ore 12.30-15.00-Pausa e Riflessione individuale (sarà servito il pranzo a base di cibi bianchi).
    Al termine del pranzo iniziano le 24 ore di digiuno
  • ore 15.00-15.45-Istruzioni e Meditazione con il ven. Ghesce Tenzin Tenphel -Istruzioni e meditazione sul Tong Len (Verso se stessi)
  • ore 16.00-16:45-Istruzione e Meditazione sul Tong Len (Verso gli altri) con il ven. Ghesce Tenphel
  • ore 17.00-17.45-Istruzioni e Meditazione basate sulle quattro incommensurabili- con Gabriele Piana (Amore Incommensurabile)
  • ore 18.00-18.45-Istruzioni e meditazione con Padre Bormolini
  • ore 19.00-20.15- Pausa (sarà servita la cena solo a coloro che non faranno il digiuno)
  • ore 20.30-21.30-Dediche della giornata con brevi interventi delle due tradizioni

8 luglio – Domenica:

  • ore -7.30-8.30: Meditazione del mattino e preghiere con Padre Bormolini
  • ore 9.15-10.30: Meditazione con Padre Bormolini
  • ore 10.45-11.30: Istruzioni e Meditazione basate sulle quattro incommensurabili- Gabriele Piana (Compassione Incommensurabile)
  • ore 11.45-12.30: Istruzioni e meditazione con Padre Bormolini
  • ore 12.30-14.00-Pausa e Riflessione individuale (sarà servito il pranzo solo a coloro che non faranno il digiuno per gli altri bevande calde e fredde)
  • ore 14:15-15.30-Istruzione e Meditazione sull’Incommensurabile Gioia con il ven. Ghesce Tenphel
  • ore 15.45-16.30-Istruzioni e Meditazione con Padre Bormolini e chiusura della pratica del digiuno e del ritiro

17.00-18.30 Puja di festeggiamento per il compleanno di Sua Santità il Dalai Lama
ore 18.45- Cena di saluto e condivisione

* Programma in aggiornamento

Sabato mattina alle ore 5.30, per chi lo desidera, verrano conferiti gli 8 precetti Mahayana. I precetti buddhisti non sono dei comandamenti, né semplici doveri. Si tratta piuttosto di strumenti utili per favorire il nostro cammino spirituale, la nostra comprensione, il nostro Risveglio. Sebbene i precetti si esprimano attraverso modelli di comportamento, la loro pratica non richiede un semplice adattamento forzato a tali modelli, bensì la consapevolezza che i precetti esprimono il principio secondo il quale tutti gli esseri e tutti i fenomeni sono interdipendenti. Secondo la tradizione buddhista, gli 8 precetti Mahayana la prima volta vengono conferiti da un Maestro o da un monaco,  prima del sorgere del sole.
Di seguito l’elenco:

  • astenersi dall’uccidere qualsiasi essere;
  • astenersi dal rubare (non prendere ciò che non ci è donato);
  • astenersi da qualsiasi genere di condotta sessuale;
  • astenersi dall’uso di un eloquio volgare o offensivo;
  • astenersi dall’alcool o dalle sostanze che alterano la lucidità mentale;
  • astenersi dal mangiare dopo mezzogiorno fino all’alba seguente ed escludere cibi neri (carne, radici, uova, aglio, cipolla) ;
  • astenersi dal cantare, ballare e dalle attività ludiche in genere, dall’uso di gioielli, cosmetici o profumi;
  • astenersi dal riposare o dormire su letti o giacigli alti o dalle dimensioni eccessive.

BIOGRAFIE

GHESCE TENZIN TENPHEL

Nato a Domo (Tibet), vicino a una provincia del Sikkim, stato federato dell’India, in una famiglia nomade di agricoltori. Nel 1959, a causa dell’invasione cinese del Tibet, la famiglia fuggì nel Sikkim e più tardi emigrò nel sud dell’India. Ghesce Tenphel divenne aspirante monaco all’età di nove anni, ma continuò a studiare nella locale scuola statale indiana, memorizzando le scritture buddhiste durante le sue vacanze. A 17 anni ottenne dalla famiglia il permesso di entrare nell’ Università monastica di Sera Je (trasferita dal Tibet nel sud dell’India), dove completò i 21 anni di formazione tradizionale scolastica. Ghesce Tenphel si è laureato con lode nel 1994, ottenendo il diploma universitario di Ghesce Lharampa, il dottorato più alto del buddhismo tibetano conferito nella tradizione Ghelug. In seguito ha studiato i tantra per un anno, nel collegio tantrico del Gyu-To, prima di essere invitato a partecipare a un tour internazionale dei monaci di Sera Je. Nel 1997 ha guidato, a Sera Je, un gruppo di monaci specializzati nelle pratiche meditative e rituali connesse alla divinità di meditazione Hayagriva.

Dal 1998 è Maestro residente dell’Istituto Lama Tzong Khapa, dove tiene numerosi corsi di buddhismo, brevi e di media durata (aperti a tutti), e lezioni sui trattati canonici nei diversi programmi di studio proposti dall’Istituto.

PADRE GUIDALBERTO BORMOLINI

Monaco, scrittore, tanatologo, ha studiato presso la Pontificia Università Gregoriana, in seguito consegue la Licentia docendi in Antropologia Teologica. È docente al Master: «Death studies & the end of life» presso l’Università degli Studi di Padova e al Master in cure palliative per psicologi presso l’Università di Bologna. Si occupa di dialogo interreligioso, in particolare in campo sanitario, ed è consulente su questi temi presso alcune Istituzioni pubbliche come l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi dove è anche stato promotore e organizzatore della sala di preghiera e del silenzio dedicata alle religioni non cattoliche e ai non credenti. È membro ed ha partecipato alla fondazione del Gruppo Nazionale Sala del Silenzio, per promuovere il dialogo interreligioso a livello nazionale nelle strutture sanitarie e negli Istituti carcerari.
Leggi la biografia completa: https://guidalbertobormolini.it/biografia/

PADRE GIANCARLO BRUNI

Monaco dell’ordine dei Servi di Maria è un Biblista di fama internazionale, membro della Comunità ecumenica di Bose. Vive presso l’Eremo di San Pietro alle Stinche, nella campagna Fiorentina. E’ docente universitario e autore di numerosi saggi.
Impegnato in un assiduo ministero di predicazione in Italia e all’estero è apprezzato per la profondità, la vastità e l’apertura dei suoi interventi. Sito web dell’Eremo di San Pietro alle Stinche: https://www.montesenariosacroeremo.eu/eremo-di-san-pietro-a-le-stinche-storia/