L’intervista: Malcolm dalla Scozia per studiare il Basic Program

La storia di Malcolm, arrivato questo autunno all’Istituto per studiare il Basic Program. Vi proponiamo queste testimonianze, per avvicinarci e comprendere il mondo dei programmi di studio proposti all’Istituto e per raccontarvi le storie di chi sceglie di dedicarvi una parte della propria vita.

Malcom, cosa facevi prima di venire all’ILTK?
Sono nato in Scozia. Gli ultimi 11 anni, prima di venire qui, ho vissuto in Australia. Lavoravo all’università come ricercatore nel campo della sociologia della religione. Sono stato fortunato perché negli ultimi anni sentivo sempre di più la necessità di fare qualcos’altro e poi ho avuto l’opportunità di farlo. All’inizio non ero sicuro di cosa fare. Pensavo di diventare volontario in uno dei centri FPMT in Australia, ma non avrei potuto stare lì con il mio cane Banjo. Allora, esplorando altre alternative in questa direzione, ho trovato il Basic Program qui a Pomaia. Un altro aspetto positivo era che volevo tornare comunque in Europa.

Qual è stato il primo serio contatto con il Buddhismo?
Nel 2010 ero in Thailandia in un tempio dove si può stare per un certo periodo. Seguivo la routine del tempio e c’erano al mattino discorsi di Dharma in Inglese.
Tornato dalla Thailandia scoprii che c’era un centro FPMT a solo un’ora e mezzo di distanza da dove stavo, in Australia un’ora e mezza è considerato davvero vicino! Sono andato ad una giornata aperta a tutti e a qualche corso del week end. All’inizio ho trovato il Buddhismo Tibetano affascinante, ma anche un po’ strano. Tutte le statue, le divinità, le Thangke, gli stupa.
Comunque, per qualche motivo, continuavo a tornarci. Quello che mi attrae veramente nel Buddhismo Tibetano è la vasta gamma di pratiche, insegnamenti e rituali.

Hai detto che la tua ricerca non era tanto sul contenuto di una religione quanto sulla sua influenza sulla società. È difficoltoso per te escludere quella visione scientifica e credere negli insegnamenti Buddhisti?
Se si vuole capire una religione e i suoi effetti sulla società da un punto di vista scientifico è necessario capire cosa conduca le persone verso quella religione. E per capirlo noi stessi dobbiamo esserne attratti. Ma se poi si va troppo all’interno potremmo non essere più oggettivi e perdere il nostro punto di vista scientifico. La mia ricerca era più sull’Islam, ma per il Buddhismo non vedo problemi per me, perché il punto di vista interno e quello esterno sono totalmente complementari. Ma non sono venuto qui per studiare il Buddhismo da un punto di vista scientifico, sono qui per sviluppare la mia pratica.

Il nuovo Basic Program è appena iniziato ma c’è qualche aspetto che, dal tuo punto di vista, risalta in modo positivo o negativo?
C’è veramente un’interessante genere di persone qui. Ci sono infatti persone con retroterra molto differenti e con ragioni diverse per frequentare il corso. Con differenti aspirazioni e qualità. Penso che possiamo imparare molto uno dall’altro. Io certamente! Imparo ascoltando Ghesce – La, leggendo il testo radice, frequentando la classe di revisione, ma imparo anche dalle discussioni e dallo scambio di opinioni con gli altri studenti.

Grazie Malcolm per questa intervista. Ti auguriamo un fantastico Basic Program.

Informazioni sul Basic Program alla pagina: https://www.iltk.org/basic-program-buddhismo/

Intervista a cura di Bork Drewer. Traduzione dall’inglese a cura di Elisabetta Magagnoli. Editing di Manuela Ferro. Foto di Ester Maria Nuzzo