Un Dialogo tra Scienza e Contemplazione: la Summer School dell’Università di Pisa in collaborazione con l’Istituto Lama Tzong Khapa

di Francesca Benna

Ogni estate, nelle colline silenziose di Pomaia, si apre un mondo che sembra sfuggire alle definizioni convenzionali, dove fisica quantistica, intelligenza artificiale e meditazione trovano terreno comune. L’edizione 2024 della Summer School Consciousness and Cognition, organizzata dall’Università di Pisa in collaborazione con l’Istituto Lama Tzong Khapa, ha permesso di esplorare i misteri della coscienza attraverso un approccio multidisciplinare che incanta e incuriosisce.

Non è un caso che l’Istituto Lama Tzong Khapa, culla della tradizione millenaria del buddhismo tibetano, sia il cuore pulsante di questa avventura scientifica e filosofica. Fondato nel 1977, l’Istituto è un luogo dove le profonde intuizioni dell’Oriente trovano spazio per dialogare con le frontiere della ricerca occidentale. E così, mentre i partecipanti della Summer School si sono immersi in discussioni su meccanica quantistica e neuroscienze, hanno trovato anche il tempo per esplorare le antiche pratiche dello yoga e della meditazione. Come ha consigliato più volte Sua Santità il Dalai Lama, è essenziale mantenere saldo il legame con la tradizione, ma al contempo aprirsi a nuove prospettive. E questa Summer School ne è un esempio perfetto: un laboratorio di idee che collega le più recenti scoperte della scienza moderna con il millenario sapere contemplativo. L’obiettivo? Comprendere meglio l’enigma della coscienza, quel mistero che, come un miraggio, continua a sfuggire alle spiegazioni riduzioniste.

La parola chiave di questa esperienza formativa è stata multidisciplinarità. Quattordici docenti, esperti in ambiti che spaziano dalla filosofia alla fisica quantistica, dalla biosemiotica all’intelligenza artificiale, hanno accompagnato studenti, provenienti da Università di tutto il mondo, in un viaggio straordinario. Non solo teoria, ma anche esperienza pratica: incontri con Maestri e sessioni di meditazione e yoga. Questo programma si è rivolto a menti curiose, pronte a interrogarsi non solo su cosa sia la coscienza, ma su come la studiamo. Come ci ricorda il direttore della Summer School, il professor Bruno Neri, “la coscienza è la precondizione di ogni singola cognizione”, e questa scuola ha offerto agli studenti gli strumenti per porsi le domande giuste.

Forse la sfida più affascinante di questa Summer School è stata quella di mettere a confronto approcci che potrebbero sembrare incompatibili. Da un lato, la meccanica quantistica ci mostra un mondo fatto di incertezze e probabilità, dove le particelle danzano secondo regole che sfidano la nostra intuizione. Dall’altro, le pratiche meditative ci invitano a un viaggio interiore, alla scoperta della mente e della sua capacità di trascendere la dualità tra soggetto e oggetto. Sorprendentemente, proprio queste discipline, così diverse, possono offrire punti di incontro. La fenomenologia, come approccio filosofico, funge da ponte tra questi mondi, dimostrando che il confine tra l’osservatore e l’osservato è molto più sottile di quanto pensiamo.

Anche chi ha partecipato da remoto ha potuto godere delle lezioni e delle pratiche grazie alla modalità di insegnamento a distanza, pensata per coinvolgere studenti da ogni parte del mondo. Con borse di studio offerte dall’Unione Buddhista Italiana e la partecipazione di studenti provenienti da diversi continenti, la Summer School ha rappresentato un vero crocevia di culture e discipline. Una buona occasione per abbracciare una visione più ampia, capace di unire scienza e spiritualità, razionalità e intuizione. Per nove giorni, gli studenti hanno esplorato tanto la mente quanto il cuore, in un viaggio che li ha trasformati non solo come studiosi, ma come esseri umani. Anche se l’edizione 2024 è terminata, il cammino verso la comprensione della coscienza continua. La curiosità e la riflessione che questa Summer School ha ispirato accompagneranno gli studenti per molto tempo a venire. Il viaggio, dunque, non si è concluso: è appena cominciato!

 

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