Intimità con il processo del morire

logo-Dare Protezione-2013Percorsi per entrare in confidenza con la propria ed altrui morte

Grazie alla collaborazione dell’Associazione Dare Protezione e Dare Protezione Roma  nasce un programma residenziale riguardante l’approccio alla morte e al lutto di se stessi e dell’altro.
Il programma è rivolto a chiunque sia interessato ad affrontare il tema della propria morte e/o dell’accompagnare il processo del morire.

Contenuti:

  • Il morire nella cultura odierna, tabù e bisogni inesplorati.
  • I bisogni ed i vissuti del morente, della famiglia, degli operatori, delle persone a vario titolo vicine al morente. Il dolore totale.
  • Il rapportarsi alla propria morte: riconoscere le proprie emozioni.
  • La dimensione spirituale e la dimensione religiosa del morire, la pratica meditativa di consapevolezza.
  • Quale relazione col morente: aspetti comunicativi, ascolto profondo, sostegno nel processo di separazione.
  • Il lutto ed il sostegno a chi resta.
  • Il ruolo del volontario, confronto con i volontari di Dare Protezione e Dare Protezione Roma.

Obbiettivi specifici

  • Raggiungimento di una visione integrata del vivere e del morire.
  • Comprensione degli aspetti del morire come processo di separazione da: un ruolo, un corpo, una identità.
  • Comprensione del concetto di dolore totale.
  • Riconoscimento dei molteplici aspetti spirituali, trasversali alle religioni ed alla laicità, nel processo del morire (dolore spirituale, bilanci di vita, pacificazione dei sospesi…)
  • Comprensione del ruolo di familiari, amici, operatori, volontari nella possibilità di facilitare/ostacolare il processo di separazione reciproco.
  • Comprensione dei meccanismi del lutto.
  • Acquisizione di alcuni strumenti specifici da utilizzare durante il processo del morire proprio e/o altrui: comunicazione col morente e con la famiglia, le pratiche meditative e/o di preghiera nelle varie tradizioni spirituali, l’ascolto profondo di se e dell’altro.

Intimità con il processo del morire primo livello

Percorso per entrare in confidenza con la propria ed altrui morte articolato in 5 fine settimana

A chi ci rivolgiamo
Partendo da temi formativi che riguardano l’approccio alla morte e al lutto di se stessi e dell’altro, ci rivolgiamo a chiunque sia interessato ad affrontare il tema della propria morte e/o dell’accompagnare il processo del morire.
Orario delle sessioni

  • Venerdì 20,30 – 22,00
  • Sabato meditazione 7,00 – 7,30, corso 9,30 – 12,30, pausa pranzo, ripresa 15,30 – 18,30 corso: 21,00 – 22,00
  • Domenica meditazione 7,00 – 7,30, corso 9,30 – 12,30

Obbiettivo formativo generale
Prendere confidenza con la propria ed altrui morte anche rielaborando le idee preconcette attorno al morire.

Obbiettivi specifici:

  • Raggiungimento di una visione integrata del vivere e del morire.
  • Comprensione degli aspetti del morire come processo di separazione da: un ruolo, un corpo, una identità.
  • Comprensione del concetto di dolore totale.
  • Riconoscimento dei molteplici aspetti spirituali, trasversali alle religioni ed alla laicità, nel processo della morire (dolore spirituale, bilanci di vita, pacificazione dei sospesi…)
  • Comprensione del ruolo di familiari, amici, operatori, volontari nella possibilità di facilitare/ostacolare il processo di separazione reciproco
  • Comprensione dei meccanismi del lutto.
  • Acquisizione di alcuni strumenti specifici da utilizzare durante il processo del morire proprio e/o altrui: comunicazione col morente e con la famiglia, le pratiche meditative, l’ascolto profondo di se e dell’altro.

Contenuti:

  • Il morire nella cultura odierna, tabù e bisogni inesplorati, cenni su cure palliative territoriali e Hospice, terapia del dolore, sedazione.
  • I bisogni ed i vissuti del morente, della famiglia, degli operatori, delle persone a vario titolo vicine al morente. Il dolore totale.
  • Il rapportarsi alla propria morte: riconoscere le proprie emozioni.
  • La dimensione spirituale nel processo del morire e la pratica meditativa.
  • Quale relazione col morente: aspetti comunicativi, ascolto profondo, sostegno nel processo di separazione.
  • Il lutto ed il sostegno a chi resta.
    Il ruolo del volontario.

Scansione: 5 week end residenziali di circa 12 ore ciascuno, dal venerdì sera alla domenica a pranzo

Modulo 1
DI FRONTE ALLA VITA
14/16 settembre 2018
L’uomo di fronte alla propria e altrui morte.
Il fine vita: i cambiamenti nel processo di malattia e dell’approssimarsi alla morte.
Docenti: Patrizia Micoli, Claudio Ritossa

  • Obiettivo
    acquisire elementi di conoscenza iniziale, per comprendere i temi centrali del fine vita a seguito di malattia. Acquisire capacità di elaborazione personale e in gruppo.
  • Argomenti
    Il morire nella cultura odierna: tabù e bisogni inesplorati
    I cambiamenti nella percezione di se nel corpo, nella propria identità psicologica, sociale e familiare.
    Il dolore totale
    Il lutto anticipatorio
    Disagio, disadattamento, le emozioni destabilizzanti
    Processi di adattamento: le emozioni costruttive, passi evolutivi.
    Cure palliative, Hospice, sedazione

Modulo 2:
L’ASCOLTO NEL FINE VITA
12/14 ottobre 2018
La relazione e la comunicazione nella malattia: aspetti generali e specifici
Docenti:
Francesco La Rocca, Debora Molli

  • Obiettivo: acquisire strumenti di lettura dei processi comunicativi. Riconoscere gli aspetti salienti della comunicazione che favoriscono lo sviluppo di un processo di consapevolezza nel malato e nella famiglia. Acquisire strumenti di comunicazione con il malato, la famiglia, i bambini sul tema della malattia e della separazione.
  • Argomenti:
    Aspetti generali della comunicazione: definizione, canali, difetti, linguaggi
    La comunicazione in medicina: le notizie avverse
    La comunicazione della diagnosi e l’avvio del percorso di consapevolezza del malato
    Temi di bioetica
    La comunicazione con la famiglia
    La comunicazione con i bambini
    L’ascolto

Modulo 3:
30/11-2/12 2018
La famiglia nella perdita e nel cambiamento.
Il sistema famiglia di fronte alla malattia, alla separazione, al lutto
Docenti:Alessandro Cerri, Pina Caravello

  • Obbiettivo: individuare gli aspetti salienti del funzionamento familiare. Acquisire dimestichezza con il contesto sistemico in cui il malato si colloca. Riconoscere punti di forza e criticità della famiglia.
  • Argomenti:
    Cenni generali sui sistemi familiari
    Fasi evolutive familiari e stili di relazione
    La famiglia di fronte alla malattia e al lutto anticipatorio
    La ristrutturazione del modello familiare in seguito all’evento malattia: bilanci, disvelamenti, pacificazioni, segreti
    Il care giver
    La perdita: del padre, della madre, del figlio, del coniuge
    Il lutto, sue complicazioni, le emozioni distruttive, le emozioni che guariscono.
    Percorsi di accompagnamento della famiglia

Modulo 4:
18/20 gennaio 2019
Fare spazio attorno alle emozioni
Le emozioni distruttive, le emozioni costruttive: riconoscerle per accompagnarle
Docenti: Pina Caravello, Luca Battiloni

  • Obbiettivo: ascoltare e modulare le emozioni che sorgono nel processo della separazione e del morire
  • Argomenti:
    L’ascolto delle emozioni difficili: paura, rabbia, senso di colpa
    Il lavoro spirituale con le emozioni disturbanti
    Coltivare le emozioni unitive
    Stare con il dolore e la perdita
    Il giudizio come elemento di separazione da se e dall’altro
    Il silenzio che accoglie
    Intimità con se stessi e con l’altro

Modulo 5:
22/24 febbraio 2019
La dimensione spirituale nel fine vita
Dimensione spirituale, dimensione religiosa, interculturalità
Docenti: Patrizia Micoli, Pina Caravello

  • Obiettivo: considerazioni attorno al concetto di spiritualità in relazione alla sofferenza e alla morte
  • Argomenti:
    Spiritualità: elementi e modi
    La lettura spirituale: ascoltare cosa
    L’assistenza spirituale nel fine vita
    Meditazione, cos’è, come applicarla nel quotidiano

Partecipanti
Il corso verrà attivato con un minimo di 10 partecipanti, massimo 40.

Per l’iscrizione al corso e la prenotazione dell’alloggio è necessario contattare la segreteria dell’Istituto:
segreteria@iltk.it – tel. 050685654

Le iscrizioni per l’intero corso si chiuderanno il 3 settembre 2018.

Il termine per le iscrizioni al programma è prorogato a venerdì 7 settembre

Costi

  • Iscrizione corso completo di 5 incontri 300 €
    A conferma dell’iscrizione è richiesto il versamento della prima parte della quota corso (180,00 euro).
    La seconda parte della quota (120 euro), a saldo totale, potrà essere versata entro il 4° modulo (30 novembre – 2 dicembre)
  • Chi non ha intenzione di seguire tutto il percorso ma desidera partecipare ad uno o più moduli specifici, il costo di ogni modulo è di 70 €.
    (la possibilità di frequentare i singoli fine settimana sarà attivata nel caso in cui il numero minimo di iscrizioni all’intero programma venga raggiunto).

 

 

 

logo-Dare Protezione-2013L’Associazione Dare protezione, nasce con lo scopo di affermare il diritto a ricevere un’assistenza spirituale idonea per chi si trova alla fine della vita, credendo che i bisogni spirituali nascano con l’uomo stesso ed evolvono con lo sviluppo della persona. Tali bisogni possono manifestarsi come sofferenza spirituale durante la fase avanzata della malattia, in modo particolare con l’avvicinamento della morte.
L’Associazione è composta da medici, psicologi, assistenti al lutto, assistenti spirituali, counselor, volontari nel campo delle cure palliative, che hanno avvertito l’urgenza di far conoscere e proporre la dimensione spirituale del morire, evidenziando i bisogni spirituali delle differenti fedi tra cui quella dei praticanti buddisti.
La morte non è vista come una sconfitta medica o un evento clinico ma un momento di grande opportunità spirituale e di condivisione di valori umani e spirituali.

Per dimensione spirituale non si intende solo l’aspetto religioso o confessionale (vale a dire determinato dall’adesione ad una particolare confessione religiosa), ma bensì i più ampi ambiti di valori e convinzioni profonde che compongono la complessità della spiritualità umana. A tale fine, offre corsi di formazione, eventi culturali, ed è impegnata nella progettazione di un Hospice che affermi, con grande forza e impegno, tali valori.

Dare Protezione ha un nome delicato fatto di rifugio e attenzione alle proprie e altrui finitezze: quelle del corpo, nei limiti imposti dalla malattia, dalla vecchiaia, dalla morte.

È un’associazione ad ampio raggio, che accoglie senza distinzioni sociali, culturali, religiose, così come lo sono la sofferenza e l’amore.

Coltivare questa stagione, questo momento, la persona accanto, noi stessi e crescere.

L’Associazione Dare Protezione Roma

Siamo cresciuti infatti, dal 2007 quando, in pochi,  abbiamo iniziato la nostra atti

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vità a Roma, nella condivisione dello spirito che ha animato l’associazione Dare Protezione di Livorno, vicini nel cuore, nelle intenzioni, nella gioia di dare e condividere i progetti, i sogni, per diffondere una cultura sociale fatta di attenzione a tutto c

ampo, non ultimo quello della spiritualità.

Dal 15 febbraio 2009, su iniziativa di Patrizia Micoli (già cofondatrice dell’Associazione Dare Protezione onlus di Livorno) abbiamo una sede legale nel Lazio il cui nome è Dare Protezione Roma, e siamo  iscritti nel Registro Regionale delle associazioni del Lazio.

Nel  2010 l’associazione è stata riconosciuta onlus e inserita nell’Anagrafe Nazionale delle ONLUS, requisito  necessario per poter svolgere a Roma anche negli hospice, negli ospedali, ovunque ci  viene fatta richiesta, l’attività gratuita di assistenza interiore (accompagnamento) che fino a quel momento avevamo rivolto alle persone solo nel loro domicilio.

L’Associazione è accreditata tramite convenzione  a svolgere servizio di volontariato presso l’Hospice dell’INMI Spallanzani dal 2010.

Nella Regione Lazio, all’interno dei Servizi Sanitari Regionali, nel territorio della ASL RM D, l’Istìtuto Nazionale per le Malattie Infettive (INMI) Lazzaro Spallanzani – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S)  – Direttore il dr. Fulvio Moirano – conta, tra i suoi Reparti anche un Hospice.

L’Hospice è una struttura residenziale per l’erogazione delle cure palliative, rivo

lta prioritariamente (unica nella Regione Lazio) ai pazienti in fase avanzata di malattia HIV/AIDS e cirrosi epatica post-virale che necessitano di assistenza medica ed infermieristica specifica di entità tale da non poter essere erogata temporaneamente e/o stabilmente a domicilio.

Possono essere altresì ricoverati i pazienti oncologici non HIV/non HCC non suscettibili di terapie specifiche (chirurgia, chemioterapia, radioterapia) nei quali la valutazione oncologica pone l’indicazion

e alle cure palliative residenziali. Nell’Hospice le esigenze complessive (bisogni psicologici, sociali e spirituali) del paziente sono poste al medesimo livello dell’intervento sanitario e al tempo stesso viene offerto un supporto globale all’insieme paziente/famiglia.

Ne è Direttore il Dr. Fabrizio Palmieri.

L’Associazione è inoltre accreditata presso l’Università degli Studi Roma Tre – Facoltà di Scienze della formazione a svolgere funzione di Ente Tirocinante presso il Master di II livello  “Accompagnamento empatico del morente. Pedagogia e Tanatologia” per l’ anno accademico 2012- 15.

 

Francesco La Rocca

È medico specialista in pneumologia e master in Cure Palliative. Ha avuto la fortuna di conoscere e seguire Lama altamente qualificati come Ghesce Ciampa Ghiatso e Kyabje Zopa Rinpoce. Dopo un’attività di servizio di volontariato all’estero, lavora da alcuni anni nell’Hospice di Livorno.

È socio fondatore dell’Associazione Dare Protezione. Tiene regolarmente corsi  sulla consapevolezza del morire e tecniche per l’accompagnamento spirituale.

 

Patrizia Micoli
Laureata in filosofia, vive a Roma dove si dedica all’ascolto e alla trasformazione della sofferenza nelle diverse forme che assume durante la vita e in particolare in prossimità della morte e nel lutto. Tiene regolarmente corsi di formazione per operatori sanitari e volontari sulla consapevolezza nella malattia e nella morte (insegnante di riferimento  Frank Ostaseski ) e sul prendersi cura del vivere e del morire, corsi svolti anche in collaborazione con Università (Policlinico Umberto I di Roma e Università degli Studi di Roma Tre ) e ASL territoriali. Ha fondato le onlus DareProtezione  e DareProtezioneRoma che prestano accompagnamento al morire in hospice pubblici di Livorno e Roma. È operatrice craniosacrale (formazione completa con Gioacchino Allasia) e praticante di vipassana (insegnanti di riferimento. Corrado Pensa, Aj. Sumedho, Thich Nhat Hanh, Dagpo Rinpoche).

Debora Molli

Psicologa, psicoterapeuta ad orientamento Psicodinamico (approccio ai contenuti della Psiche Profonda attraverso l’Analisi dei Sogni e delle Immagini Spontanee)
In ambito della Sanità Pubblica ha lavorato in Area Oncologica, nelle Cure Palliative e in Hospice. Svolge attività di docenza e supervisione per il personale sanitario e ha collaborato con l’Università per la Formazione in Cure Palliative. Per l’Associazione “Dare Protezione – Livorno”, con la quale co-opera regolarmente, è stata formatrice e supervisore dei volontari. Da anni svolge la libera professione in regime privato.

 

Pina Caravello
Psicologa, psicoterapeuta, ha lavorato negli ultimi 15 anni nel servizio pubblico in ambito ospedaliero, oncologico ed all’interno delle Cure Palliative, sia in Hospice che a domicilio, offrendo un servizio di supporto al malato ed alla famiglia nel percorso di malattia fino alla morte. Ha condotto gruppi di supporto al lutto, conduce gruppi di sostegno per pazienti oncologici.
In ambito formativo, si occupa di formazione degli operatori sanitari sul tema del confronto con la malattia cronica e ingravescente e con la morte e conduce gruppi di supervisione rivolti ad operatori sanitari operanti in servizi ad alto rischio di burn-out.
Da qualche anno opera all’interno delle associazioni Dare Protezione e Dare Protezione Roma, dove prevalentemente si occupa di formazione.
Ha avuto il privilegio di formarsi con insegnanti e maestri come Corrado Pensa, Thich Nhat Hanh, Dagpo Rimpoche, Sogyal Rimpoche e  Frank Ostaseski che le hanno dato gli strumenti della mente e del cuore per accostarsi in punta di piedi e ad occhi aperti al mistero della morte nostra ed altrui.

Alessandro Cerri
Psicologo e psicoterapeuta. Dopo la laurea in Psicologia, ha iniziato subito a collaborare con la Dott.ssa Caravello nell’ambito della qualità della vita per le persone in dialisi, prima, per i pazienti oncologici e in hospice nella struttura di Spicchio (PT), poi.
Successivamente, in parallelo con l’attività professionale, ha continuato ad occuparsi saltuariamente di cure palliative e fine vita, collaborando a vario titolo con i professionisti della salute incontrati durante il cammino di crescita personale, percorsi di consapevolezza e di psicoterapia. In questo viaggio, un momento di grande svolta e fiducia, lo ha rappresentato un ritiro di Vipassana col maestro Corrado Pensa. Ha poi lavorato molto nella formazione per la Sanità Toscana, col Centro Gestione Rischio Clinico della Regione Toscana, occupandosi particolarmente di coordinamento nei progetti di ricerca e di comunicazione di diagnosi infauste e gestione delle conseguenze degli eventi avversi.
Attualmente, parallelamente all’attività ambulatoriale di psicoterapia individuale, di coppia e di gruppo, collabora frequentemente con la Scuola Superiore S.Anna di Pisa per i moduli dedicati al management della Sanità toscana sui temi della gestione dei gruppi, comunicazione efficace e competenze non tecniche, cosa che svolgo anche per altre Aziende Sanitarie in Toscana e nel resto d’Italia.

Claudio Ritossa

Medico, chirurgo e palliativista. Istruttore MBSR secondo la procedura di J. Kabat Zinn diplomato presso AIM – Associazione Italiana Mindfulness.
Da anni segue gli insegnamenti di Frank Ostaseski (Metta Institute), maestro della tradizione Zen sull’accompagnamento ai morenti.
Attualmente è responsabile e docente del modulo sui bisogni spirituali delle persone alla fine della vita nei Master di Cure Palliative dell’Università di Milano (I livello), di Parma (II livello) e di Torino (master per infermieri).


Luca Battiloni

psicoterapeuta Umanista – Bioenergetico.
Al centro del mio modo di far terapia, sta la persona, non la sintomatologia che la accompagna.
La fiducia è il canale principale da cui passa il percorso di “autodeterminazione” dell’individuo; partendo dal presupposto che ognuno di noi ha la capacità di potersi comprendere concedendosi la possibilità di modificarsi ed ottimizzarsi.

Utilizzo l’ Ipnosi attraverso un approccio cognitivo integrato in maniera mirata su fobie, dipendenze ed altre patologie specifiche.

 

Ricevere un’assistenza spirituale idonea, secondo il proprio credo e le proprie convinzioni, è un diritto dell’uomo….. Utilizziamo la meditazione, con la sua capacità di entrare in un rapporto intimo con le emozioni, per aiutare il morente e il personale sanitario a capire meglio le proprie motivazioni, ad avere una relazione più autentica, con amore e compassione.