Basic Program 2018 – 2022

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Il Basic Program è un programma didattico avanzato della FPMT (Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana) nella tradizione del Buddhismo Tibetano. Ideato da Lama Zopa Rinpoche, offre un approccio bilanciato che combina formazione accademica e pratica meditativa.

Il quarto Basic Program inizia a settembre 2018 e termina a giugno 2022!

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Il Basic Program si rivolge a studenti desiderosi di proseguire oltre i corsi di livello base e che sono pronti ad impegnarsi in uno studio ed una pratica approfonditi.
L’Istituto propone il programma sia in modalità residenziale che online.

Il Basic Program si articola in nove soggetti. Insegnamenti quotidiani (dal lunedì al giovedì) sono accompagnati da classi di revisione, gruppi di discussione, pratica di meditazione, riflessione sul proprio comportamento etico e, per gli studenti residenziali, servizio alla comunità: tutte queste sono componenti integranti del programma.

Gli studenti che desiderano ottenere il Master in Neuroscienza, mindfulness e pratiche contemplative possono frequentare il corso di un anno proposto dall’Università di Pisa parallelamente al Basic Program.
Per maggiori informazioni >> 
Gli studenti dell’Università di Pisa possono seguire singoli soggetti del Basic Program.

 

Basic Program residenziale >>

Basic Program online >>

Il programma si compone di nove soggetti:

  1. Mente e Cognizione: come funziona la mente
  2. Tenets: i sistemi filosofici buddhisti
  3. Sutra del Cuore: la natura della realtà
  4. Stadi del sentiero: il cammino graduale verso l’illuminazione
  5. Addestramento mentale mahayana: tecniche di trasformazione
  6. Essenza del Tathagata: la natura ultima della mente
  7. 4° Capitolo dell’Ornamento per la chiara realizzazione
  8. Lo stile di vita del Bodhisattva: coltivare una condotta altruistica
  9. Terreni e sentieri del Mantra Segreto: le quattro classi del Tantra


I SOGGETTI DEL BASIC PROGRAM

1. MENTE E COGNIZIONE: una presentazione della Psicologia Buddhista

Tutti gli umani conseguimenti sono preceduti da una corretta cognizione.” (Dharmakirti)

Mente e Cognizione (Lo-Rig) inizia con lo studio della mente, sia nelle sue forme valide che in quelle distorte. Oltre a ciò, vengono introdotti una serie di importanti temi, inclusa la relazione tra soggetto e oggetto, il conoscitore (yogico) sovramondano e la connessione tra pensiero e realtà. Un’introduzione alla psicologia buddhista costituisce la seconda parte dell’insegnamento, in cui, insieme alle varie emozioni positive e negative, vengono identificati e definiti anche gli stati cognitivi validi per praticare un sentiero di liberazione.

Testi
Yongdzin Purbu Ciog, Spiegazione della Presentazione di Oggetti e Possessori di Oggetti come pure di Percipienti e Conoscitori (Yul yul can dang blo rig gi rnam par bshad pa)

Kacen Yesce Ghieltsen, Una collana per i dotati di chiara intelligenza che chiaramente mostra i tipi di menti e di fattori mentali (Sems dang sems byung gi tshul gsar bar ston pa blo gsal mgul rgyan)


2. TENETS: Sistemi filosofici

La mia dottrina ha due modalità: consigli e dottrine. Ai bambini dò consigli, e agli yogi, dottrine.” (Il Buddha nel Lankavatarasutra)

Basandosi sull’idea che il Buddha ha insegnato cose differenti a persone diverse in accordo alle loro capacità, gli studiosi tibetani hanno sistematizzato le numerose tendenze nel pensiero buddhista indiano e hanno insegnato le quattro scuole di dottrine (drub-ta) come mezzo per avvicinarsi agli insegnamenti filosofici più profondi attraverso livelli più accessibili. Il testo che è la base per lo studio di questo soggetto dà una breve visione d’insieme delle asserzioni su menti, oggetti, mancanza di sé e natura dell’ottenimento all’interno di ciascuna scuola, e culmina nelle dottrine della scuola più stimata, la Madhyamaka.

Testo
Jetsun Ciokyi Ghieltsen, Presentazione delle Sistemi Filosofici (Grub mtha’i rnam bzhag)


3. SUTRA DEL CUORE: La natura della realtà. Una spiegazione del Sutra del Cuore della Perfezione della Saggezza

“La forma è vuota, la vacuità è forma, la vacuità non è altro che forma e la forma non è altro che vacuità…”

Uno dei più famosi testi sacri buddhisti, il Sutra del Cuore, rivela la verità della vacuità attraverso un breve scambio tra due dei più illustri discepoli del Buddha, Avalokiteshvara e Shariputra. Il commentario tradizionale amplia lo stile criptico del sutra allo scopo di chiarire l’esatta natura della saggezza che realizza la vacuità e le pratiche del ‘metodo’ che ne sono complemento essenziale, correlando questi due aspetti della pratica ai cinque livelli del sentiero per l’illuminazione. La brevità e la profonda natura del Sutra del Cuore hanno reso popolare la sua recitazione come mezzo efficace per eliminare gli ostacoli alla ricerca spirituale.

Testi

Buddha Shakyamuni, Sutra del Cuore della Perfezione della Saggezza (PrajnahrdayasutraShes rab snying po’i mdo)
Tendar Lharampa, Commentario al Sutra del Cuore: La Luce del Gioiello che Illumina il Significato (Shes rab snying po’i grel pa don gsal nor bu’i ’od)


4. STADI DEL SENTIERO: Panoramica degli Stadi del Sentiero verso l’Illuminazione

“Con lo studio viene la comprensione; ma essa deve essere messa in pratica. È perciò vitale mettere in pratica tutto quel che è possibile di ciò che si è studiato…”

Il celebrato sistema di insegnamenti noto come gli Stadi del Sentiero (Lam-Rim) rappresenta una sintesi dell’intero sentiero per l’illuminazione. Presentati in forma chiara e concisa, questi insegnamenti sono facili da comprendere ed applicare in meditazione. L’istruzione inizia con le pratiche preliminari, e poi procede attraverso le pratiche essenziali degli ‘esseri dei tre scopi’, includendo la corretta devozione al guru, la rinuncia, il desiderio altruistico d’illuminazione e la visione della via di mezzo. In quanto fondamento e contesto per la pratica buddhista, questo argomento è un elemento chiave del Basic Program.

Testo
Tzong Khapa, Lam-Rim Medio: Esposizione intermedia degli stadi del sentiero verso l’illuminazione per la pratica dei tre [tipi di] esseri (Lam rim `bring)


5. ADDESTRAMENTO MENTALE MAHAYANA: Trasformare la mente riconoscendo gli errori dell’egocentrismo

“E perciò i bodhisattva sono paragonati ai pavoni: essi si cibano di afflizioni – quelle piante velenose. Trasformandole nell’essenza della pratica, crescono robusti nella giungla della vita quotidiana. Qualsiasi cosa venga offerta essi l’accettano sempre, mentre distruggono il veleno del desiderio…” (Dharmarakshita)

Il sentiero Mahayana è caratterizzato dall’aspirazione del Bodhisattva a diventare un Buddha per il beneficio di tutti gli esseri. I mezzi per sviluppare ed accrescere tale straordinaria attitudine sono svelati in un tipo di insegnamenti, al contempo pratici e radicali, conosciuti come ‘addestramento mentale’ o ‘trasformazione del pensiero’ (Lo-Jong). La Ruota delle Armi Taglienti di Dharmarakshita è uno dei più stimati insegnamenti di addestramento mentale, ed una potente arma per recidere i nostri veri nemici – l’afferrarsi a un sé e l’egoismo che sono il contrario dell’intento altruistico e prevengono la felicità e la pace duratura.

Testi
Dharmarakshita, La Ruota delle Armi Taglienti (Blo sbyong mtshon cha kor lo)
Ghesce Ciampa Ghiatso, Breve Commentario Testuale dell’Addestramento Mentale Mahayana: La Ruota delle Armi Taglienti


6. ESSENZA DEL TATHAGATA: Uno studio del potenziale limitato della mente

“Mi inchino a colui che, senza inizio, né mezzo, né fine, ha una serena quiete, è dotato di mente chiara e completamente evoluto, che divenne chiaro a partire dai propri aspetti e una volta chiaro, mostra costanti sentieri della mente senza paura per portare la realizzazione a coloro che ne sono privi…”

Il Continuum Sublime di Maitreya, uno dei testi principali studiato in tutte le tradizioni del buddhismo tibetano, chiarisce il significato del nostro potenziale di buddhità, in particolare la vacuità della mente che consente l’evoluzione verso uno stato di completa illuminazione. Il primo capitolo di quest’opera, che spiega quattro soggetti ‘vajra’ correlati – Buddha, Dharma, Sangha e il potenziale di buddhità (o essenza del Tathagata) – sarà il punto focale di questo insegnamento.

Testi
Maitreya, Trattato del Grande Veicolo circa Il Continuum Sublime: Primo capitolo: L’Essenza di un Tathagata (Mahayana Uttaratantra; Theg pa chen po rgyud bla ma)
Ghieltsab Je, L’essenza del Tathagata: Commentario al primo capitolo dell’‘Uttaratantra’ [di Maitreya] (Theg pa chen po rgyud bla ma’i tikka)


7. 4° CAPITOLO DELL’ORNAMENTO PER LA CHIARA REALIZZAZIONE: Applicazione negli aspetti completi – identificare gli argomenti della meditazione e le menti che meditano su di essi

“Con il conoscitore di tutto, gli uditori ricercanti la pacificazione sono condotti alla pace; con il conoscitore dei sentieri, coloro che beneficiano gli esseri migratori ottengono gli scopi del mondo; con il cui perfetto possesso, i soggiogatori insegnano le varietà aventi tutti gli aspetti; omaggio a queste madri dei Buddha insieme all’assemblea degli uditori e bodhisattva”.

L’Ornamento per la Chiara Realizzazione di Maitreya è il testo radice per lo studio dei livelli di realizzazione attinenti l’illuminazione secondo la scuola Madhyamika. Questo importante testo sacro, tradizionalmente base di un vasto studio nel curriculum monastico, rende espliciti tali livelli che sono altrimenti presentati soltanto in modo nascosto negli insegnamenti della Perfezione della Saggezza del Buddha. Dei settanta argomenti affrontati nell’Ornamento, sono stati scelti gli undici del quarto capitolo per il commentario nel corso del Basic Program.

Testi
Maitreya, Ornamento per la Chiara Realizzazione (Abhisamayalamkara; mNgon rtogs rgyan)
Jetsun Ciokyi Ghieltsen, Oceano dei Divertimenti del Fortunato Signore dei Naga: Capitolo 4, Spiegazione dell’applicazione in tutti gli aspetti (sKabs bzhi spyi don / Rol mtsho)


8. IMPEGNARSI NELLE AZIONI DI UN BODHISATTVA: Coltivare una condotta altruistica

“Fino a quando lo spazio perdura, e fino a quando ci saranno esseri viventi, fino ad allora possa anch’io dimorare, per eliminare l’infelicità del mondo.”

L’insegnamento sulle azioni dei bodhisattva è basato sugli ispirati versi di Shantideva concernenti l’aspirazione e la pratica Mahayana, composti più di mille anni fa e tutt’ora ampiamente considerati come la più autentica e completa guida per il praticante dedito all’illuminazione di tutti gli esseri. Questa elevatissima motivazione è il cuore del suddetto testo, che spazia da semplici e pratiche tecniche per sviluppare la generosità e rapportarsi alle emozioni distruttive, fino al più raffinato dibattito sulla verità ultima. Grazie alla sua autenticità e alla sua applicabilità alla vita quotidiana, questo classico è probabilmente il testo sacro citato più frequentemente negli insegnamenti dei maestri di buddhismo tibetano.

Testi
Shantideva, Impegnarsi nelle Azioni di un Bodhisattva (Bodhisattvacaryavatara; bYang chub sems pa’i spyod pa la ’jug pa)

Dragpa Ghieltsen, Una preziosa ghirlanda: Un commentario a ‘Impegnarsi nelle Azioni di un Bodhisattva’ [di Shantideva] (Byang chub sems dpa’i spyod pa la ’jug pa’i tikka rin po che’i phreng ba)


9. TERRENI E SENTIERI DEL MANTRA SEGRETO

“In breve, tu conseguirai in questa nascita la buddhità conseguita in innumerevoli eoni, attraverso la più eccellente beatitudine, o lo stato di Vajradhara”. (Samputa Tantra)

Terreni e Sentieri del Mantra Segreto offre una concisa visione generale della struttura del sentiero tantrico, ampiamente acclamato nel Buddhismo Tibetano come il mezzo più veloce e sublime per realizzare la buddhità. Il tantra si distingue in particolare per la combinazione unica di metodo e saggezza, conseguita attraverso la meditazione sulla perfetta forma di un buddha come completamente priva di vera esistenza. Il testo di Ngawang Palden presenta i tratti più importanti delle quattro classi di tantra come pure le procedure di iniziazione e le particolarità dello yoga della divinità pertinenti a ciascuna classe.

Testo
Ngawang Palden, L’Illuminazione dei Testi del Tantra: I Principî dei Terreni e dei Sentieri delle Quattro Grandi Classi Segrete del Tantra

Per accedere a questo soggetto del Basic Program presso l’Istituto Lama Tzong Khapa è richiesto di:

  • aver preso rifugio (che comporta l’impegno a dedicarsi al sentiero spirituale buddhista per tutta la vita)
  • aver ricevuto un’iniziazione di Tantra dello Yoga Supremo (Mahanuttarayogatantra)

Tali iniziazioni devono essere trasmesse da un Lama qualificato e comportano l’assunzione dei voti del Bodhisattva e del Tantra, nonché l’impegno quotidiano del Guru Yoga in Sei Sessioni.
Prima dell’inizio degli insegnamenti sui Terreni e Sentieri del Mantra Segreto sarà conferita un’iniziazione di Tantra dello Yoga Supremo.

GhesceVen. Ghesce Tenzin Tenphel Tenzin Tenphel è nato in una famiglia di agricoltori nomadi a Domo, in Tibet, vicino alla provincia indiana del Sikkim. Nel 1959, con l’invasione cinese del Tibet, la famiglia di Geshe Tenphel fuggì prima in Sikkhim e in seguito nel sud dell’India. Geshe Tenphel diventò monaco all’età di nove anni e continuò a studiare nella scuola laica locale, memorizzando le scritture buddhiste durante le vacanze. All’età di 17 anni, entrò nel monastero di Sera Je, dove completò, nel corso di 21 anni, il percorso dell’educazione scolastica monastica, laureandosi con lode nel 1994 e ottenendo il titolo di Ghesce Lharampa, il titolo più alto conferito nella tradizione Ghelug del buddhismo. In seguito Geshe Tenphel studiò tantra per un anno, nel collegio tantrico Gyu-To. Dal 1998 è maestro residente all’Istituto Lama Tzong Khapa, dove insegna nel corso del Basic e del Masters Program oltre che in molti altri corsi. Geshe-la è molto apprezzato per il suo stile di insegnamento, divertente, pratico, incoraggiante, con un particolare riferimento alla nostra vita quotidiana. Dà istruzioni chiare e dirette su come praticare e trasformare le nostre menti.

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“Qui trascorriamo il tempo a studiare il significato dei testi per poi cercare di metterli in pratica. In questo modo possiamo sviluppare concentrazione e saggezza ed addomesticare le nostre menti: unendo studio e meditazione, la mente è addomesticata e diventa migliore. In questo modo, proviamo ad eliminare le emozioni afflittive, così che la mente diventi più quieta, più rilassata e felice.”

Ghesce Champa Gyatso

Al fine di sviluppare una base per la meditazione, il Buddha spiegò l’importanza in primo luogo dell’ascolto degli insegnamenti e poi della loro contemplazione, come metodo per realizzare una chiara comprensione del sentiero per l’illuminazione. Come dice un detto tibetano “Colui che medita senza aver ascoltato gli insegnamenti è paragonabile a colui che cerca di scalare una montagna di neve senza usare le mani.” Ognuna di queste fasi di ascolto e di studio, di contemplazione e di meditazione porta rispettivamente alla saggezza che sorge dall’ascolto, alla saggezza che sorge dalla contemplazione e alla saggezza che sorge dalla meditazione.

A questo fine, il Basic Program è stato appositamente concepito per fornire un approccio bilanciato, con la combinazione di preparazione accademica e pratica meditativa che caratterizzano la tradizione Ghelugpa del buddhismo tibetano, e per rendere lo studio e la comprensione delle materie filosofiche di pratico ed immediato beneficio.

Anche ai partecipanti del Basic Program online è consigliato di programmare sessioni regolari di meditazione durante il percorso di studi. I temi di meditazione saranno suggeriti dal tutor in relazione ai soggetti che vengono studiati.
Durante il corso del Basic Program verranno organizzati ritiri di meditazione di gruppo per incoraggiare l’integrazione degli insegnamenti nella propria pratica. Gli studenti online sono fortemente incoraggiati a prendere parte a questi ritiri, se gli è possibile, o a condurre ritiri simili a casa.

Assistente del BP residenziale (inglese ed italiano) e tutor del BP online (inglese e spagnolo)

Joan
Joan Dombon
Joan ha una laurea in psicologia e si è diplomato nel 2014 nel secondo ciclo del Masters Program FPMT, completando il ritiro di un anno presso il centro O Sel Ling in Spagna. Dal 2015 è tutor del BP Online all’Istituto Lama Tzong Khapa, oltre che assistente all’insegnamento per il programma residenziale in inglese e italiano.

Tutor del BP online italiano

Valentina_GalliValentina Galli
Co-fondatrice di una compagnia di servizi high tech con esperienza ventennale nel campo delle pubbliche relazioni e della comunicazione, Valentina ha partecipato al primo Basic Program residenziale dell’ILTK, diplomandosi nel 2005. Ha proseguito gli studi seguendo nel secondo Masters Program FPMT, completato nel 2014 a seguito di un ritiro di un anno, che si è aggiunto alle sue molteplici esperienze di ritiri di gruppo ed individuali. Dal 2015, è tutor del Basic Program italiano online presso l’Istituto Lama Tzong Khapa.

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Studiare il Dharma significa meno ignoranza, più saggezza. Significa più luce nella tua vita, nella tua mente, nessuna oscurità. Significa che hai più libertà nella tua vita di raggiungere la liberazione dal samsara, la grande illuminazione. Più compendi il Dharma, più puoi educare gli altri, essere di beneficio agli altri, dare più luce agli altri, portarli ad avere una più profonda e più chiare comprensione del dharma. I benefici che provengono dal preservare il Dharma non possono essere spiegati da tutti gli esseri onniscienti, da tutti i Buddha, nemmeno per toni. Più ascolti il Dharma, più semi pianti per l’illuminazione e la liberazione. Ciò rende così tanto più facile raggiungere la liberazione e l’illuminazione nelle vite future. Hai un insegnante ben qualificato. Quindi cogli l’opportunità di imparare il Dharma! Non sprecare la tua preziosa vita umana.

Per avere maggiori informazioni potete contattare:

Segreteria Didattica
segreteriadidattica@iltk.it
Tel. 050/685009

Grazie per il vostro interesse!

“Lo scopo del Centro è prodigarsi per gli altri. Questo è un Centro internazionale, aperto a tutti, a ogni persona di qualunque etnia, nazionalità e retroterra socio-culturale. E’ un luogo dove imparare come liberare la mente dalle concezioni dannose profondamente radicate e come vivere in armonia con gli altri, mettendo la meditazione in pratica nella vita quotidiana.”
Lama Thubten Yeshe
Fondatore FPMT